PUNTO A CAPO – La Nazionale è sempre meno juventina, ecco perché

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Roberto Mancini
© foto www.imagephotoagency.it

Contro la Bosnia nessun bianconero tra i titolari. L’ultima volta 22 anni fa in gare ufficiali, un dato che fa riflettere

C’era un volta l’Ital-Juve. Sono lontanissimi i tempi in cui la Nazionale schierava 8 titolari bianconeri, come nel 1978 contro l’Argentina, o negli anni ’80, anche se la Juventus rimane la squadra italiana che nella storia ha più contribuito alla causa azzurra in termini di convocazioni. Questione di priorità e globalizzazione, ma stona con la tradizione vedere la Nazionale in campo senza juventini titolari, come ieri sera contro la Bosnia. In gare ufficiali non accadeva da 22 anni, Italia – Camerun del 1998. Era già successo molto più recentemente – contro la Moldavia – ma in amichevole, segno però che contro la Bosnia non è stato un caso. C’è chiaramente anche una componente fortuita (i giocatori indisponibili), ma non basta a giustificare l’incidenza bianconera ai minimi storici in azzurro.

Anche dal 2000 in avanti, compresi gli ultimi anni, la Juventus è quasi sempre andata a comporre l’ossatura dell’Italia, un esempio per tutti: la BBC con Barzagli, Buffon, Chiellini e poi Bonucci, ma recentemente qualcosa è cambiato. Basta analizzare il trend del mercato in entrata di quest’estate: l’unico italiano a varcare i cancelli della Continassa è stato Chiesa (infortunato al momento), mentre su tanti altri Paratici e Agnelli hanno deciso che non fosse ancora il momento di scommettere: Donnaruma, Tonali, Zaniolo, Castrovilli, rinunciando mesi fa anche a Kean e poi a Pellegrini. Il ricambio generazionale in casa Juve è stato affidato quasi esclusivamente alla legione straniera, con l’arrivo di Kulusevski, McKennie, Arthur e Morata. A parziale consolazione di Pirlo il buon impatto di Frabotta, Portanova e i loro fratellini italiani, ma è chiaro che in questo momento, siano venute a mancare le colonne portanti, sia in azzurro sia in bianconero: Bonucci e Chiellini.

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