PUNTO A CAPO – Rodrigo Bentancur non è più un’alternativa

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Bentancur ha scalato le gerarchie juventine, da alternativa a titolare fisso. E in questo momento è l’uomo in più di Sarri

Uno dei pochi a salvarsi, nell’ultima sfida all’Allianz contro il Sassuolo, è stato Rodrigo Bentancur, lucido e combattivo fino alla fine. Esponenziale la sua crescita con Sarri, tanto da poterlo considerare a tutti gli effetti un titolare fisso in questo momento. Nelle ultime 9 partite, infatti, è stato schierato 8 volte dal primo minuto, una sola volta è subentrato (contro la Lokomotiv Mosca), e nell’ultimo mese è stato uno dei bianconeri più continui a livello fisico e di rendimento. Il tirocinio è finito, la sensazione è che quest’anno Bentancur sia pronto al salto di qualità definitivo, previsto anche da Allegri nelle scorse stagioni.

E’ un centrocampista atipico, perché abbina un’indole guerriera – forgiata alla Bombonera – a doti tecniche superiori alla media. Nel giro di un paio di minuti può deliziare il pubblico con giocate da funambolo o prendersi l’ennesimo giallo per un’ entrata ruvida, ma principalmente è entrato stabilmente nelle idee tattiche di Sarri soprattutto per la sua duttilità. Da inizio stagione ha già coperto tutti i ruoli: regista, mezz’ala destra o sinistra e trequartista. Nelle gerarchie ha superato Emre Can e Khedira, uno dei pochi difetti è che vede poco la porta: nessuna rete da inizio stagione e appena due gol in totale con la maglia della Juve, in due anni e mezzo. Ma pare che Sarri, alla Continassa, ci stia già lavorando.