Questo Douglas Costa è più forte di Mandzukic

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La strepitosa prova del Flash brasiliano contro il Napoli potrebbe ridisegnare le gerarchie dell’organico bianconero in maniera definitiva. Se Douglas Costa è quello del San Paolo, Mario Mandzukic può anche stare in panchina

Se c’è un giocatore che i tifosi della Juventus vorrebbero vedere sempre in campo, quello è Mario Mandzukic. Pensare che, un paio di settimane fa, gli hanno persino dedicato una coreografia allo Stadium. Combattente, generoso, quasi eroico: sono questi gli aggettivi più spesso accostati all’ariete croato. Succede però che, questa estate, a Torino sia sbarcato un certo brasiliano tecnico (molto) e veloce (troppo). Di nome fa Douglas Costa e, quando al top della condizione, è uno dei cinque migliori esterni del pianeta. Con buona pace dell’adattato Mandzukic e dello spirito guerriero.

Sacrilegio? Pazzia? Provocazione? Niente di tutto questo. La prova di Costa al San Paolo parla da sola: strappi da centometrista, efficacia folle nell’uno contro uno e sacrificio totale (evidentemente non è un’esclusiva del croato). Insomma, non c’è la controprova ma, supponiamo, difficilmente l’opaco Mandzukic degli ultimi tempi avrebbe saputo fare di meglio. D’altra parte tra l’essere un esterno puro e l’adattarsi al ruolo c’è tutta la differenza di questo mondo. E questo dovrebbe bastare per garantire la titolarità stabile al brasiliano che, visto anche l’infortunio di Mario, ad Atene avrà modo di confermare i propri progressi.

Ma Allegri, quando entrambi saranno a disposizione, avrà il coraggio di rinunciare al suo combattente? Parliamo di una scelta che potrebbe destabilizzare gli equilibri dello spogliatoio oltre che suscitare una vera e propria rivolta popolare tra i tifosi bianconeri. Quanto sarebbe difficile lasciare Mandzukic fuori a partire, per esempio, da domenica prossima contro l’Inter? Tanto, tantissimo, forse troppo. Ma questo Douglas Costa, al momento, meriterebbe di giocare dal 1′. E in futuro chissà, magari anche una coreografia.

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