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Ravezzani: «Vlahovic ha deluso. Ecco il nome per il post Dybala» – ESCLUSIVA

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Ravezzani: «Vlahovic ha deluso. Ecco il nome per il post Dybala». Le dichiarazioni in esclusiva a Juventusnews24.com

Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, è intervenuto in esclusiva a Juventusnews24.com.

Dalla Juve di Allegri a Dybala e Vlahovic: ecco le sue dichiarazioni.

La vittoria non basta più ad Allegri, criticato anche dopo il Venezia: come giudica il suo ritorno in panchina?
«Il ritorno in panchina di Allegri è stato deludente. Avrebbe dovuto fare meglio, anche se non va dimenticato che la Juventus ha perso Cristiano Ronaldo, che comunque i gol li faceva, e ha preso Kean che è stato una delusione. Devo dire che tutta la campagna acquisti non è stata così brillante, anche Locatelli non ha dato quanto ci si aspettava».

A suo parere è corretto parlare di fallimento? Si poteva fare meglio?
«Arrivare anche terzi con un po’ di fortuna, o comunque in Champions con tre giornate di anticipo, non è un fallimento. Anche se ovviamente si poteva fare meglio».

Ritiene Allegri l’uomo giusto per riportare la Juventus ai vertici in Italia ed Europa?
«In questo momento, con la Juventus che ha cambiato troppi allenatori negli ultimi anni, comunque sia Allegri deve andare avanti. E tutto sommato ha la credibilità per farlo. È chiaro che la prossima stagione deve portare dei risultati superiori, altrimenti non va bene».

L’obiettivo, in ogni caso, tornerà ad essere lo scudetto: cosa manca rispetto a Milan ed Inter?
«Secondo me mancano le fasce. Milan e Inter sulle fasce hanno calciatori importanti che arrivano sul fondo e fanno gol. Lo stesso Dumfries, che è sottovalutato, o Theo Hernandez. La Juventus a parte Cuadrado, che però ha un ruolo che non è mai definito, è lì che deve migliorare particolarmente».

Ritiene i vari Miretti, Fagioli, Rovella già pronti per il centrocampo della Juventus o ai bianconeri servono profili di altro spessore?
«Credo che la Juve per tante ragioni, di bilancio, ma anche per cambiare l’approccio del calcio italiano troppo conservativo, abbia dei giocatori molto interessanti. A me Fagioli per esempio piace moltissimo e credo che sia giusto e importante avere in rosa un centrocampista molto giovane e di talento, che si chiami Fagioli o Miretti. Mi piacerebbe una Juve che inserisse loro a centrocampo senza andare a cercare chissà chi in giro».

Condivide la scelta di separarsi da Dybala?
«La scelta la condivido in pieno. Dybala voleva essere pagato più di prima, dopo quattro anni in cui aveva reso meno di prima, rispetto all’ultimo già onerosissimo rinnovo. Oggi Dybala, in queste condizioni, è un giocatore su cui si può scommettere per 4 anni ma investendo 4, 4 milioni e mezzo non di più. Quindi ha fatto bene la Juventus a lasciar perdere».

Tanti i nomi già accostati: qual è a suo parere il profilo ideale per il post Dybala?
«Io vedo una Juventus con due punte, con un 4-4-2 classico o un 3-5-2. Non vedo più il fantasista alla Dybala che va dove vuole lui per il campo. Quindi vicino a Vlahovic una punta, che potrebbe essere Raspadori e mi pare più concreto di Dybala».

Tiene banco anche l’insoddisfazione di Vlahovic: come giudica i primi mesi del serbo?
«Vlahovic ha un po’ deluso. Ha 22 anni, bisogna dargli tempo. Certamente nel momento in cui Arrivabene dice “la nuova Juve nasce intorno a Vlahovic”, Vlahovic non può essere solo quello che abbiamo visto adesso. Deve essere un giocatore che fa la differenza, deve essere quello che ha fatto Lukaku per l’Inter. Vediamo la prossima stagione, ha dei mezzi fisici notevoli. Per ammissione di Allegri invece ha delle difficoltà forse di concentrazione, è troppo frenetico. Certo deve migliorare parecchio anche perché l’investimento è stato di quelli importantissimi».

Riscatto e numero 10: Chiesa può diventare la nuova stella e leader della Juventus?
«La stella deve diventare Vlahovic, anche se io credo e spero che Chiesa, anche per grinta, determinazione e passione che mette in campo, possa essere un simbolo della nuova Juventus al posto di Dybala».

Infine sulla Coppa Italia: qual è il suo pronostico? Vede una squadra favorita?
«Credo che la partita sarà molto equilibrata, quindi la decideranno gli episodi. Penso però che la Juventus come minimo abbia le stesse percentuali dell’Inter, cosa che non avrei detto magari due mesi fa».

Si ringrazia Fabio Ravezzani per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.