
Nessun patto di spogliatoio ma un confronto schietto alla Continassa dopo il ko interno contro la Lazio: così Spalletti ha ridisegnato la sua Juventus
La pesante scoppola rimediata all’Allianz Stadium sotto i colpi della Lazio ha rappresentato lo spartiacque della stagione della Juventus. Non c’è stato alcun “patto” di spogliatoio, termine che Luciano Spalletti ha sempre rifiutato per marcare la netta differenza rispetto al passato e alle polemiche vissute in Nazionale. Alla Continassa è andata in scena una lunga e profonda riflessione a più voci. Il tecnico si è messo in cattedra di fronte a tutti i suoi ragazzi, aprendo il confronto con domande dirette: «Tu che ne pensi?» e «Come potete sentirvi più coperti?». Una riunione trasformatasi in un vero parlamento, in cui ascoltare il gruppo per trovare una via d’uscita immediata alle difficoltà difensive e alla sterilità offensiva della squadra.
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Da quel confronto schietto è nato il passaggio definitivo al 3-5-2, un modulo che unisce la necessità contingente all’opportunità tattica. Quando dietro si balla e davanti si fa fatica a pungere, la priorità per i bianconeri è diventata blindare le certezze, trovando una comfort zone che permettesse di risalire la china in campionato senza correre rischi eccessivi, come dimostrato dalle successive risposte sul campo contro il Rennes e nella trasferta di Lecce. Spalletti, pur non amando rinunciare alle tante ali presenti in rosa — frenate in parte dagli infortuni di Yildiz, Conceição e Nico Gonzalez, e in parte dai passaggi a vuoto di Zhegrova, Boga e Alajbegovic —, ha scelto la via della concretezza per proteggere una squadra ferita ma desiderosa di compattezza.
La coperta più sicura ha così ridisegnato l’identità della Vecchia Signora, offrendo la stabilità necessaria in attesa di recuperare i pezzi pregiati dall’infermeria. Ora, con la nuova e scivolosa trasferta di Marassi contro il Genoa alle porte, il modulo a tre dietro rappresenta la rotta obbligata per dare continuità ai risultati e blindare il nuovo corso tecnico voluto dall’allenatore toscano. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.