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Boninsegna: «Zona Champions fattibile. Io punterei su Icardi»-ESCLUSIVA

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Roberto Boninsegna, ex attaccante della Juventus, ha analizzato in esclusiva per Juventusnews24 il momento bianconero

Dopo il pareggio con il Venezia, la Juve si prepara alla prossima gara in calendario contro il Bologna, che sabato sera arriverà allo Stadium. I bianconeri possono concentrarsi ora solo sul campionato, vista la pausa della Champions, che riprenderà solo a febbraio, quando la squadra di Allegri affronterà il Villarreal negli ottavi di finale. Di questo, e altro, ha parlato in esclusiva per Juventusnews24 l’ex attaccante Roberto Boninsegna.

Come giudica il pareggio di Venezia?

«Una squadra come la Juve, di solito, in una partita come quella di Venezia vinceva fino a qualche stagione fa. Questo è un anno difficile, ma l’ultimo passo falso è anche capibile. Quella di Zanetti è comunque una squadra che deve salvarsi e, per questo, lotta per conquistarsi ogni punto».

Qual è, per lei, il problema più grande che porta a questa discontinuità della Juve?

«Visto da fuori credo che il problema grosso sia il centrocampo. Aggiungerei che poi, quando non c’è Chiellini in campo, si prende sempre gol. La sua mancanza si nota, come quella di altri giocatori importanti come Dybala. L’argentino non riesce più a fare la differenza come un tempo e inoltre manca anche una punta che possa alternarsi con Morata in avanti. E’ un anno difficile ripeto, ma dopo il ciclo dei nove scudetti consecutivi un po’ di respiro la Juve può anche averlo».

Perchè questo attacco non riesce proprio a sbloccarsi? Quanto pesa la partenza di Ronaldo?

«I gol di Ronaldo purtroppo li faceva solo lui, è ancora un uomo importante, è ancora il numero uno e un giocatore da Pallone d’Oro. Parliamo di un giocatore che in carriera ha vinto tutto e mancando lui, in linea di massima, sono venuti a mancare anche quei 30 gol a stagione che faceva. Ma del resto mi pare di capire che sia stato lui a volere andare via. Se è la verità non lo so, ma è insostituibile. Poi per chi c’è è sempre il solito discorso: gli attaccanti non segnano perchè il centrocampo non funziona. O forse non sono all’altezza della situazione…».

L’acquisto di Icardi a gennaio potrebbe rappresentare un buon salvagente per questa situazione?

«Sarebbe un prima mossa giusta, io uno come Icardi lo prenderei subito. A Parigi non gioca, ma è un attaccate che i suoi gol li ha sempre fatti. Ora fa la riserva in un Psg che vincerà probabilmente tutto. Icardi alla Juve sarebbe quindi un ottimo acquisto».

Vale la pena prendere Icardi ora per poi magari non prendere Vlahovic a fine stagione?

«Quel ragazzo è richiestissimo in Europa. Bisogna capire quali sono i veri rapporti tra Juve e Fiorentina, perchè credo che in ogni caso il popolo viola non accetterebbe anche questa cessione ai bianconeri. Quindi io punterei su Icardi».

Dove può arrivare la Juve in Champions considerando anche il sorteggio degli ottavi con il Villarreal?

«Parto col dire che questi sorteggi sono stati una pagliacciata, sarebbero da cacciare via tutti gli incapaci nella UEFA. Una roba che non fanno neanche i dilettanti. In ogni caso, a questo punto, mi pare sia una Champions League molto strana, alcune squadre sono state favorite dal secondo sorteggio e altre un po’ più penalizzate. Se la Juve però resta questa non ha alcuna possibilità di vittoria. Ci sono le squadre inglesi, le spagnole ed il Bayern Monaco, le squadre italiane ormai sono più da zona B europea».

E in campionato? Quante sono, per lei, le possibilità di arrivare al quarto posto considerando anche la marcia spedita di quelle davanti?

«Credo che la Juve a gennaio si muoverà sul mercato per rinforzarsi e in ogni caso il quarto posto può ancora centrarlo. Se si parla invece di scudetto ti dico che ormai la squadra di Allegri è tagliata fuori d quel discorso».

Chi è quindi, per lei, la favorita per lo scudetto?

«Per me le più avvantaggiate in questo momento sono due: Inter e Atalanta. Il Milan, dopo un ottimo inizio, si trova in fase calante, mentre il Napoli sta vivendo un momento di vera e propria crisi. Queste sono le quattro squadre che ovviamente si contenderanno il campionato, ma le più avvantaggiate sono le nerazzurre».

Si ringrazia Roberto Boninsegna per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista