Sarri: «72 punti son tanti. Nonostante quello che sento in giro…»

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Sarri: «72 punti son tanti. Nonostante quello che sento in giro…». Le dichiarazioni del tecnico della Juventus dopo la vittoria del Genoa

Maurizio Sarri parla ai microfoni di Juventus TV dopo la vittoria col Genoa.

TRE GOL MERAVIGLIOSI – «Abbiamo fatto una buona partita, un ottimo primo tempo, con grande padronanza, tenendo il campo benissimo, muovendo la palla veloce, siamo andati spesso alla conclusione anche durante il primo tempo. Poi l’abbiamo risolta con tre perle, tre perle bellissime, questi sono i momenti e le azioni in cui ti dispiace che non ci sia il pubblico, perché sono tre gol che lasciano emozione, di una bellezza unica tutti e tre. Sono contento perché per i nostri attaccanti è importante segnare ed è importante segnare anche gol di questo tipo. Va bene perché abbiamo fatto una prestazione ancora una volta in crescita, stiamo crescendo, stiamo crescendo di condizione fisica e di condizione mentale, quindi esco soddisfatto dalla partita».

72 PUNTI – «Sono tanti. In campionato abbiamo una percentuale del 78-79%, mi pare sia la percentuale più alta per un allenatore esordiente nella Juve degli ultimi 60 anni. Nonostante quello che si sente dire in giro, è una squadra che sta facendo bene. E sta crescendo anche a livello di spettacolarità nelle prestazioni».

DIVERTIMENTO – «Sì, ho avuto la sensazione anche nel primo tempo che si stessero divertendo in campo. Nel secondo tempo ancora di più. Avevamo la necessità di far riposare dei giocatori, ma vedevano che tutti col dito ti facevano di no. Nessuno voleva uscire. Poi è giusto che tirino il fiato anche i giocatori che hanno fatto più minuti in questo ultimo periodo. Ma era una cosa di cui avevamo parlato con Paulo e Cristiano nei giorni scorsi, anche loro erano consapevoli di questo».

STRADA GIUSTA – «Sembra di sì, la situazione è talmente anomala che purtroppo non abbiamo certezze neanche noi. Stiamo vivendo un’esperienza mai vissuta in passato, quindi anche noi siamo alla ricerca di riscontri. Le certezze in una situazione di questo tipo non le ha nessuno, perchè non l’ha mai vissuta nessuno. La sensazione è che siamo in crescita, dobbiamo lavorare un po’ per far crescere chi viene da infortuni tipo Ramsey, tipo Higuain, per portarli a un minutaggio superiore, perché sono giocatori per noi importanti e che nel prosieguo saranno assolutamente necessari».

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