Sarri: «Non bisogna lasciarsi scalfire, oggi eravamo brillanti»

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Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato al termine del match del Dall’Ara tra i bianconeri ed il Bologna

Maurizio Sarri, allenatore della Juve, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match del Dall’Ara tra bianconeri e Bologna. Il tecnico toscano ha commentato la prestazione dei suoi uomini.

CONDIZIONE FISICA «Eravamo più brillanti dal punto di vista fisico, abbiamo fatto 70 minuti di buon ritmo, oggi abbiamo pagato solo i venti minuti finali, ma più che un calco d’intensità nelle scorse partite abbiamo avuto un calo di qualità che poi determinano la partita».

BERNARDESCHI«Fede aveva fatto bene anche negli ultimi due ingrssi, 70 minuti di buonissimi livello, sono soddfisatto, penso se lo meriti anche, a volte è sottovalutato e spesso ipercriticato».

ATTACCO«Se bastasse lamentarsi tutte e due le squadre strabbero nella metà campo avversaria. Siamo arretrati un po’ perchè le forze erano finite, la squadra nemmeno per scelta ha finito per abbassarsi. Quando finisce la benzina diventa inevitabile, anche se non è una scelta tattica».

INDIVIDUALITA‘ – «Chiaro che avere delle individualità come loro due aiuta, anche con alcune giocate. Noi bisogna porsi in una duplice condizione: sfruttarli il più possibile e rimanere una squadra quanfo loro due hanno un calo fisico. Giocare 60-65 partite a livello internazionale è difficile per tutti».

DE LIGT «Secondo me al di là della posizione che io ci credo fino ad un certo punto, la verità è che penso che Mati sia cresciuto nell’abituarsi sl nostro tipo di calcio. Lui veniva da un calcio dove la fase difensiva non si curava come in Italia, se devo guardare all’età dico che non ha faticato nemmeno più di tanto.È un predestinato, diventerà un riferimento a livello europeo nel ruolo».

COMPATTEZZA«Si è parlato che non bisogna farsi scalfire, nel calcio e nella vita ci sono i fatti e le opinioni: quelle dei giornalisti sono opinioni. Questa squadra è prima in classifica.  Abbiamo fatto due zero a zero in un momento difficile della stagione, è come se fosse agosto. Le critiche devono essere una molla a livello mentale per sopperire a una forma fisica che non è ancora al massimo».

Maurizio Sarri è intervenuto poi anche ai microfoni di Juventus TV.

LA GARA«Abbiamo fatto passi in avanti anche per la condizione fisica. Abbiamo mantenuto brillantezza per 70 minuti, abbiamo giocato un calcio più fluido. Potevamo fare ancora di più, dispiace anche per l’espulsione che ci metterà in difficoltà nella prossima partita, ci dobbiamo inventare qualcosa. Da domattina ci pensiamo».

GOL DYBALA «Un gol bello, anche perché venuto alla fine di un’azione di altissimo livello. Ci ha messo la ciliegina sopra. Quando questi giocatori sono in condizione è tutto un po’ più facile».

DIFESA – «Io penso che rispetto alla fase iniziale della stagione sia più protetta. I ragazzi dietro hanno lavorato. De Ligt si è ambientato nel calcio italiano dopo 1-2 mesi di piccoli disagio ed è venuto fuori il valore. A centrocampo riusciamo a fare un filtro superiore».

BERNARDESCHI «Non ha un grandissimo rendimento, la gente si aspetta sempre tantissimo da lui ed è sempre iper criticato. Quando ha i periodi buoni è poco notato. La critica italiana è troppo forte nei suoi confronti, è un giocatore forte che se trova fiducia risolve i problemi che ha. È un ragazzo che ha accelerazioni e resistenza».

CAMPIONATO – «L’aspetto preoccupante è che si va con una condizione fisica non ottimale per nessuno. È un periodo che se paragonato ad una stagione normale è inizio agosto, ma si va incontro a partite che verranno giocate a temperature elevatissime. È difficile anche per i preparatori, è una situazione talmente anomala che non ci sono punti di riferimento. Fare un errore può essere facilissimo. Dopo 15 giorni saremo in campo per la prossima stagione che si preannuncia con un inizio particolare perché la preparazione non sarà uguale. Non prevedo un grande calcio, la gente è abituata a vedere partite dal ritmo alto e sarà difficile per tutti con delle sorprese che ci saranno in ogni partita».

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