Sarri tra passato, presente e una Coppa Italia da vincere

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Maurizio Sarri tra passato, presente e una Coppa Italia da vincere. Le motivazioni dell’allenatore in vista di Napoli-Juve

(di Milena Trecarichi) – Les jeux sont faits. La finale di Coppa Italia sarà Napoli-Juve, alias Sarri ancora una volta contro il suo passato. L’avversario migliore per i tifosi juventini, che in una finale secca preferivano evitare i rivali di sempre nerazzurri, l’avversario peggiore per Maurizio Sarri, sia a livello emotivo, sia a livello tecnico-tattico. Nella prima uscita del tecnico bianconero in un San Paolo gremito, da avversario, terminata 2-1 per i padroni di casa, il Napoli di Gattuso ha dimostrato di saper incartare tatticamente la Juventus di Sarri, chiudendo tutte le linee di passaggio e facendo densità a centrocampo, tutti aspetti tattici che hanno messo in grande difficoltà la compagine bianconera.

Dopo aver mancato l’appuntamento col primo trofeo stagionale, la Supercoppa italiana, l’impressione è che Sarri non potrà più sbagliare, per evitare una gogna mediatica e per provare ad entrare nel cuore dei tifosi bianconeri. Destino beffardo per Sarri, il quale si troverà ad inseguire la sua prima vittoria di un trofeo in Italia (o forse no, perché come ama rivendicare l’allenatore bianconero ha già all’attivo otto promozioni consecutive nelle serie minori), proprio contro i suoi ex ragazzi, cui deve tanto. Ad onor del vero, nella conferenza stampa pre-partita, forse per la prima volta, si è percepito un certo distacco tra il l’allenatore bianconero e la sua ex squadra. A Sarri, quindi, l’arduo compito di vincere stasera per dare un taglio netto al passato, consolidare il presente e sperare in un futuro.

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