Sarri Juve, Cannavaro si espone: «Non trovo accettabile un aspetto»

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Sarri Juve: Fabio Cannavaro ha rilasciato un’intervista, parlando del nuovo allenatore bianconero per la prossima stagione

Ai microfoni de Il Mattino, Fabio Cannavaro ha commentato il passaggio di Sarri alla Juve. Il Campione del Mondo ha speso parole importanti anche sull’addio di Totti alla Roma, confrontandolo con quelli di Buffon e Del Piero in bianconero. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

ADDIO DI TOTTI – «Da anni consigliavo a lui e a De Rossi che era giusto fare esperienze altrove, di spezzare da soli il cordone ombelicale con il proprio club. Per quanto doloroso, lo immagino, sarebbe stato meno sofferto. Ma adesso lo strappo è stato più brutale e la ferita brucerà molto a lungo. Le società sono così: appena la bandiera diventa un problema prima la maltrattano e poi l’abbattono. Senza rispetto, come se la storia e le rinunce fatte per restare tutta la vita lì non abbiano alcun valore. Ma è questo il calcio».

BUFFON E DEL PIERO – «Fino alla fine se li è tenuti stretti ma appena loro sono divenuti qualcosa di complicato da gestire hanno indicato la porta e li hanno invitati a togliere il disturbo. Con cinismo, freddezza e indifferenza».

SARRI JUVE – «Trovo persino meno accettabile il clima di contestazione che so si sta vivendo nella mia città in questi giorni. D’altronde, quanti anni è stato l’allenatore del Napoli? Tre anni. E sono un periodo troppo piccolo della sua vita calcistica per poter pretendere chissà quali scelte, chissà quale fedeltà. Ma poi a chi vive il calcio come un mestiere bisogna solo chiedere di dare il 101 per cento per la società con cui è legato da contratto. Ed è quello che Sarri ha fatto come dimostrano i 91 punti conquistati nella sua ultima stagione».