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Simeone Juve, un bomber di scorta per Allegri. Chi è il “Cholito”

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Simeone Juve, l’argentino scala posizioni per il ruolo di vice Vlahovic. Dopo anni di gavetta è pronto per il salto in un top club

Juve a caccia di un vice Vlahovic. Il club bianconero, sistematosi nel ruolo di centravanti con l’acquisto nello scorso gennaio del centravanti serbo, ha ora bisogno di qualcuno che gli consenta di tirare il fiato di tanto in tanto, considerando anche che, il prossimo anno, l’intenzione è quella di andare avanti il più possibile nelle tre competizioni alle quali prenderà parte il club. Diversi i profili tenuti sott’occhio, da punte di maggior esperienza e fisico come Arnautovic, ad attaccanti nettamente più brevilinei come Muriel. Di questa seconda categoria fa parte anche Giovanni Simeone, dato al momento come favorito.

L’argentino, 1,80 metri per 81 chili, non è certamente un gigante o un giocatore che consentirebbe alla squadra di rimanere alta difendendo palla, ma la sua cattiveria sotto porta è innegabile. Aumentata ulteriormente con Tudor la capacità di andare a segno e lo certificano i 17 gol messi a referto nell’ultima stagione, quella dell’esplosione in Serie A dopo tanti anni di gavetta. Agli inizi a Genova sembrava infatti promettere molto, salvo poi perdersi nelle parentesi successive tra Firenze e Cagliari, anche se in viola ha già avuto modo di regalare grandi soddisfazioni ai tifosi di Madama con la tripletta al Napoli risultata decisiva per la conquista dello scudetto del 2018. Un attaccante rapido e versatile al servizio di Massimiliano Allegri, di cui la Juve già in diverse occasioni ha potuto tastare da vicino le sue qualità. Ultima occasione il ko del Bentegodi dello scorso 30 ottobre, decretato proprio da una sua doppietta.

Altro punto a favore del Cholito è il costo del cartellino, non elevato. Attualmente di proprietà del Cagliari, è certo che il 26enne non farà ritorno in Sardegna, soprattutto dopo la retrocessione in Serie B dei rossoblù. 15 milioni, cifra più che abbordabile, potrebbero bastare per farne uno dei nuovi punti di riferimento dell’attacco bianconero. Così come non elevato è anche l’ingaggio attualmente percepito: quegli 1,5 milioni di euro di molto inferiori, ad esempio, a quanto viene versato annualmente nelle casse di Morata o Kean. Due nomi non totalmente a caso che potrebbero fare spazio proprio al sudamericano nelle prossime settimane. E tra l’altro non è detto che in futuro, se si deciderà di puntare su un attacco a due, Simeone non possa sacrificarsi come seconda punta…

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