Spalletti a Sky: «Nel secondo tempo dovevamo avere più coraggio. Douglas Luiz ha fatto una partita importante»
Hanno Detto

Spalletti a Sky: «Nel secondo tempo dovevamo avere più coraggio. Douglas Luiz ha fatto una partita importante»

Spalletti nel post partita di Lecce Juve ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le dichiarazioni del tecnico bianconero

Al termine di Lecce Juve, Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Le sue dichiarazioni.

VITTORIA – «Hanno fatto una buonissima partita sotto l’aspetto del ritmo e delle ricerche. Hanno accettato di giocare la partita a viso aperto e si erano creati presupposti importanti già nel primo tempo. Poi nel secondo tempo c’è stato un po’ di calo nella gestione. A quel punto viene fuori che diventa tutto più difficile, perché fai una scelta in meno, perché hai meno coraggio, perché pensi di poter gestire la partita. Il calcio, invece, ormai è questo: bisogna andare a fare come abbiamo fatto nel primo tempo». 

DOUGLAS LUIZ – «Oggi ha fatto una partita importante: ha lottato, ha corso, si è battuto in tutte le zone del campo in cui ce n’era bisogno e, soprattutto, ha pulito molte situazioni».

CONFRONTO CON I CALCIATORI – «Loro hanno parlato di quello che ci voleva di più da un punto di vista tattico. Noi abbiamo modificato qualcosa, passando a giocare con tre centrocampisti, con questo 5-3-2, perché in momenti come questi, lo sanno tutti e lo so anch’io, ci vuole più solidità e chiarezza. Poi, per giocare così, è chiaro che se si gioca sempre con due punte dall’inizio e manca uno come Nico, non entra un’altra punta. Nelle pallate continue, nei duelli, nella fisicità, come succede nel calcio adesso, anche perché la gestione dei direttori di gara è giustamente cambiata e si è alzato il livello di fisicità, vengono avvantaggiate le squadre che hanno centimetri, forza e corsa. Si gioca a campo aperto, nello sbattimento, si finisce per farsi male e per affrontarsi anche fisicamente. Ci sono giocatori che non riescono a stare dentro una situazione così. Con la difesa a quattro bisogna giocare un po’ di più uomo contro uomo e hai meno diagonali dalla parte opposta. Nella ricerca della solidità abbiamo trovato questo sistema e siamo contenti, perché fin dal primo momento, dal primo allenamento, si è visto che si riusciva a ritrovare un po’ più di quadratura di squadra. Diventa fondamentale non prendere queste ripartenze, non trovarsi lunghi e non concedere spazi dentro il campo, cosa che prima ci succedeva un po’ più spesso e ora un po’ meno. Però il secondo tempo è già qualcosa in cui siamo tornati indietro».

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DIFFERENZA FRA PRIMO E SECONDO TEMPO – «Nel primo tempo stavano in campo con il 4-3-3, mentre nel secondo tempo hanno tolto un centrocampista e giocavano con tre punte: hanno giocato con il 3-4-3, hanno giocato a uomo, a tutto campo. Però che cosa succede? Succede che, se il terzo centrocampista che io portavo sulla linea difensiva, cioè McKennie in fase difensiva, viene impiegato in una situazione in cui poi giochi uomo contro uomo, quando riconquisti palla la squadra si riabbassa, fa quei dieci metri di rotazione e si rimette nella stessa posizione. A quel punto sono loro che devono rompere le linee, devono venire a riprenderti. Noi siamo rimasti lì: non si pressava più con grande forza e non si costruiva più da dietro per andare a fare male. Si faceva un passaggio in più al portiere. Nel secondo tempo ci sono stati molti più passaggi al portiere, che ti dà una mano. Poi, però, la tensione del momento si è vista fin dall’inizio: ha preso subito questo contrasto con l’attaccante, che è arrivato forte, per cui si è abbassato un pezzettino uno, un pezzettino un altro. Tatticamente, però, nel secondo tempo era differente, perché loro hanno modificato il loro assetto. È chiaro che, essendo in vantaggio di due gol, c’era da avere coraggio, ma non un coraggio che poi ti fa perdere le misure e le distanze. Per avere coraggio, infatti, rischi di concedere metri e spazi agli altri. Non abbiamo concesso niente, perché non abbiamo concesso niente, però siamo stati meno propositivi nel tentativo di chiudere la partita».

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