Spinazzola, ecco perché non è tornato alla Juventus

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Il terzino è stato a un passo dal ritorno alla Juventus. Tutti i retroscena sul mancato ritorno in bianconero di Spinazzola

La telenovela estiva si è appena conclusa con Leonardo Spinazzola che ha chiesto scusa per il suo comportamento ma a gennaio potrebbe riaprirsi. Il giocatore voleva la Juve e ha provato in tutti i modi a tornare alla base ma non c’è stato niente da fare. “Tuttosport” in edicola oggi ha svelato alcuni retroscena. La Juve inizialmente ha incontrato l’Atalanta, a giugno, per definire le strategie comuni su Caldara e Spinazzola e per definire il prestito di Orsolini. La Juve decise in quel momento di confermare il prestito per il difensore e per l’esterno di difesa. A fine luglio però le cose sono cambiate.

La Juve aveva un problema sulla fascia destra e bussò alle porte della Dea. L’Atalanta, invece, è stata irremovibile. «Dobbiamo giocare in campionato, Coppa Italia ed Europa League, non siamo nelle condizioni di rinunciare a Spinazzola». Tutto questo nonostante Spina abbia più volte esplicitato la voglia di tornare alla Juve. Gasperini, addirittura, avrebbe minacciato le dimissioni ma questa notizia è stata ufficialmente smentita. L’allenatore però è stato uno dei fautori della permanenza di Spina in nerazzurro. Così Sartori, dirigente della Dea, ha fatto di tutto per trattenere il giocatore.

Allegri invece voleva il giocatore e puntava su di lui tanto che lo avrebbe riferito in prima persona al giocatore. «Tra i principali estimatori di Spinazzola, in casa Juve, spicca pure la figura di Paratici: ostinatamente convinto delle sue qualità anche durante il peregrinare del giocatore in giro per l’Italia (Empoli, Lanciano, Siena, Vicenza, Perugia). ‘Prima o poi svolta, assicurava ai collaboratori». E ora? A gennaio potrebbe esserci un nuovo tentativo della Juve ma non sarà semplice.