Spinazzola: «Volevo solo la Juve. Rientro? Tra ottobre e novembre» – VIDEO

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Il nuovo terzino della Juventus si presenta in conferenza stampa. Le prime parole in bianconero di Leonardo Spinazzola

È lo Spinazzola Day in casa Juventus. Il nuovo acquisto si presenta in conferenza stampa. Ecco le sue prime parole in bianconero in diretta dall’Allianz Stadium.

CONDIZIONI – Le mie condizioni sono un po’ più positive. Ho iniziato a correre da una settimana, martedì ho fatto la visita e mi è stato detto che andava tutto bene. C’è solo da lavorare e aspettare.

JUVE – Sono felice di essere qui, pensavo che dopo CR7 alla mia conferenza non sarebbe venuto nessuno! L’anno scorso ho cercato di tornare qui: era un treno che non potevo perdere. Ma l’Atalanta mi ha detto che dovevo restare e abbiamo fatto bene sia in campionato sia in Europa. Ringrazzio tutti i miei ex compagni, lo staff e Gasperini. Ma ringrazio anche la Juve che mi ha aspettato, sono felice ed emozionato.

RIENTRO – Metà ottobre o novembre. Bisogna fare le cose con molta calma, devo tornare in forma. Quando sarà i dottori mi diranno che sono pronto e mi metterò a disposizione del mister.

DIFFERENZA CON LA JUVE DEL PASSATO – Cristiano Ronaldo. Quando me ne sono andato era impensabile portare a Torino un campione del genere. In sei anni sono cambiate tante cose, a cominciare dal centro sportivo. Stiamo parlando di un top club.

ANNI DI PRESTITO – I primi anni sono stati difficili, quando mi hanno cambiato di rulo ho acquistato consapevoleza. Questi ultimi due anni di Atalanta mi hanno dato grande consapevolezza.

RUOLO – Mi trovo molto meglio a sinistra. Ma se il mister mi dirà che devo giocare terzino destro sarò felice di farlo.

PRIMO IMPATTO – Avevo gà fatto il ritiro di un mese con Allegri 4 anni fa. Alcuni compagni li conoscevo grazie alla Nazionale. Già conoscevo staff e fisioterapisti e per questo è stato tutto più facile.

BORUSSIA DORTMUND – Ho sempre pensato solo alla Juve.

NUMERO – Ho preso il 37 che è stato il numero dei miei due anni a Bergamo. Il sette mi ha sempre portato bene ma l’ho voluto lasciare a Cristiano (ride). Anche il 3 mi piaceva e allora ecco il 37.

JUVENTUS B – Credo sia una grande cosa: lavorare sempre nel mondo Juve dove ti possono osservare bene. E poi uscendo dalla Primavera puoi andare a confrontarti subito con gente più grande.

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