Suarez sul morso a Chiellini: «Dopo piansi a dirotto»

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© foto Massimo Pinca

L’attaccante del Barcellona torna su uno degli episodi più discussi degli ultimi anni. Sudafrica 2010, quando Luis Suarez morse Giorgio Chiellini

C’è un po’ di Juventus nel passato di Luis Suarez, un pochino. Lo ha ammesso ieri Beppe Marotta a Sky Sporti bianconeri ci avevano provato, ma non fu cosa. E chissà, qualora l’affare fosse andato in porto, se si sarebbe verificato quanto accaduto ai Mondiali di Sudafrica 2010. I protagonisti li ricorderete: proprio il Pistolero e Giorgio Chiellini. Nell’ultima partita del raggruppamento, Italia-Uruguay, quella che eliminò l’Italia dalla manifestazione, avvenne il fattaccio. Morso di Luis sulla spalla di King Kong: vide il mondo ma non il direttore di gara, che lasciò correre come se nulla fosse. Il resto è storia: l’eliminazione degli Azzurri, le polemiche, i nove turni di squalifica, la pace qualche anno dopo. Ma Suarez, in un’intervista rilasciata al portale The Player’s Tribune, è tornato sul misfatto e sul devastante impatto psicologico che l’evento ebbe sulla sua persona. Riviviamo la nota vicenda, sotto un punto di vista a noi inedito.

«Mi sono subito reso conto di quello che avevo fatto, infatti non ho esultato nemmeno dopo il gol di Godín, perché stavo già pensando alle conseguenze. Tornato nello spogliatoio ho subito parlato con mia moglie e con i miei figli. Volevo piangere e negare tutto. È stato un momento doloroso che mi ha ferito. Oltre al Mondiale temevo di aver bruciato anche la possibilità di trasferirmi al Barcellona. Nei giorni successivi invece Zubizarreta e il presidente mi hanno detto di stare calmo perché il Barça mi voleva ancora. A quel punto, non ho vergogna a dirlo, mi sono messo a piangere perché nonostante il periodo che stavo attraversando avevano scelto di affidarsi a me, accettando tutto quello che era successo. Sarò sempre molto grato a loro per questo».