Tacchinardi fa la sua previsione: «Sì, sarà importante per la Juventus»

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© foto Tacchinardi

Alessio Tacchinardi ha parlato dei primi risultati della Juventus ed è tornato sul successo in Champions contro la Dinamo Kiev

Alessio Tacchinardi, in un’intervista rilasciata a TMW Radio, ha parlato dei punti di forza e della Juve di Pirlo, ma ha anche ammesso che esistono reparti da migliorare. Ecco cosa ha detto.

DINAMO KIEV – JUVE – «Era una partita delicata dopo le polemiche post Crotone. C’era tanta pressione ma la Juventus mi è piaciuta. La Dinamo Kiev non era di un livello altissimo, è vero, ma in Champions è sempre difficile giocare e vincere. È un successo utile per ritrovare fiducia e autostima. Ho visto una squadra frizzante e veloce. Dybala mi è piaciuto molto, deve giocare perché ha un talento superiore alla media. Tranne Chiellini, ci sono state tantissime note positive. Chiesa? Mancava a questa squadra. Rispetto a Douglas Costa è meno spettacolare ma più solido e ambizioso. Ottimo acquisto».

CENTROCAMPO – «È il reparto meno forte, più debole in personalità, carisma e passo. Sono tutti bravini, ma non c’è nessuno che spicca e che possa prendere in mano il reparto. Rabiot è questo, alterna buone cose a prestazioni meno buone. Bentancur non mi ha entusiasmato, forse non è in grande condizione: aspetto ancora, sono fiducioso su di lui. Ramsey invece non mi è dispiaciuto».

MORATA – «Il suo acquisto è stato criticato, ma credo che abbia bisogno di un allenatore che lo coccoli. Non ha un carattere alla Diego Costa: può essere, con la fiducia di Pirlo che lo ha voluto, che vedremo un centravanti importante».

SCELTE DI PIRLO – «Oggi partita positiva, è andato più sull’usato sicuro rispetto alla gara di Crotone. In Champions ci vuole esperienza e personalità. Sono fiducioso su Pirlo, deve sbagliare e bisogna farlo sbagliare. A tratti si vedono le sue idee di calcio, bisognerà aspettare ancora un paio di mesi. Aspettiamo Ronaldo e capiremo come voglia giocare lì davanti. C’è curiosità nel capire se giocherà con Morata, Ronaldo e Dybala o soltanto con due punte. Ha tanta pressione, gli occhi sono tutti sulla Juventus anche a livello europeo. Era una partita non decisiva ieri, ma era importante vincere e convincere dopo l’1-1 di Crotone, che è stato visto come una mezza sconfitta».

BARCELLONA – «È un po’ un cantiere aperto, poi sappiamo cosa è successo in estate con Messi. Se cresce un po’ in mezzo al campo credo possa battere il Barcellona e vincere il girone. Nel portiere, in difesa e in atttacco, la squadra bianconera non è inferiore a nessuno. In Europa bisogna arrivare nel momento decisivo al massimo, conteranno molto gli episodi, mentre in Italia sono sicuro che vincerà lo scudetto. Rimane la formazione più forte ma deve rimanere attaccata alle prime».

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