Un buon libro per dimenticare la “temporanea” amarezza in Campionato

juventus-porto
© foto www.imagephotoagency.it

Il 18 maggio si aprono le porte del Salone del Libro di Torino, arrivato alla sua trentesima edizione. La chiusura lunedì 22. La Juventus co-protagonista di un libro molto particolare

Puntata dedicata ai libri, per gli amici bianconeri che la Juventus non solo vogliono vederla in campo, ma che amano anche conoscerla sulle pagine bianche. Anzi, bianconere, visto il felice abbinamento dell’inchiostro corvino, che affiora dalla pagina candida. La bibliografia della Vecchia Signora è decisamente pregna e alle tante pagine scritte in passato se ne vanno ad aggiungere altre fresche di stampa.

Non ha certo bisogno di presentazioni, il Salone del Libro di Torino. Tuttavia, quest’anno compie trent’anni e forse anche lui appunta tre stelle alla sua gloriosa maglia. Un appuntamento importante, dunque, preceduto da non poche polemiche, soprattutto per il timore della concorrenza milanese. E invece il Salone sabaudo ha resistito e si è fatto ancora più bello e più ricco. Caratteristica tutta torinese e piemontese, quella di rialzarsi sempre, anche dopo una brutta caduta, e procedere caparbiamente ma senza troppi clamori verso la mèta prefissata. La Juventus ne è un esempio.

E, a proposito di cadute e di risalite, proprio al Salone di Torino viene presentato un libro che racconta la storia di uno juventino coi fiocchi, un fuoriclasse per tutte le stagioni, un campione dei campioni. Basta il nome: Michel Platini. A presentarlo è il suo autore, Jean-Philippe Leclair, e lo farà venerdì 19 alle 11.30 allo Spazio Babel.

Il titolo è decisamente eloquente, con quell’allusione ai tanti successi dell’idolo bianconero degli anni ottanta, alla sua capacità di toccare il cielo, per poi ricadere miseramente, irretito negli intrighi di palazzo: Le roi. Gloria e onta di Michel Platini. Un’indagine che, al di là del mito, vuole indagare la vicenda dell’uomo Platini, dominata da una distanza sostanziale tra il prima e il dopo, tra la vita da campione e quella da “borghese”. Distanza che ha segnato il futuro di molti giocatori e non solo di Platini.

Un libro, uno dei tanti, che potrà farvi dimenticare le quotidiane amarezze. Compresa la sconfitta con la Roma, che è solo una battaglia persa, ricordiamolo. E poi, i libri hanno un fascino particolare, dettato da una commistione di sensazioni tattili, visive, olfattive. L’odore, soprattutto, anzi il profumo dei libri è impareggiabile.

Proprio come il profumo della vittoria che, nel nostro caso, è solo rimandata.

Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi” (Jim Morrison)