Verso Inter-Juve, Allegri: «A San Siro con spensieratezza»

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Aggiornamenti in diretta della conferenza stampa di Allegri alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter. Sarà una partita cruciale in chiave scudetto, con i bianconeri che hanno l’obbligo di restare in vetta

Mettere alle spalle il dolorosissimo ko interno patito contro il Napoli e reagire subito, espugnando San Siro per tornare momentaneamente a + 4 dai partenopei. Sono questi gli obiettivi della Juve in vista del match di domani sera contro l’Inter. Ecco le parole di Allegri nella canonica conferenza stampa della vigilia che inizierà alle 12.

PERIODO – Non è un periodo tribolato, quando sono arrivato era un po’ peggio. Per quanto riguarda i tifosi, loro sono venuti per farsi sentire vicini e per sostenerci in questo momento, in quanto abbiamo questo finale di stagione in cui è tutto ancora in ballo.

SPOGLIATOIO – Dispiace sentire queste cose perché sono senza fondamenta e soprattutto vanno a toccare la professionalità di tutti. Però non è la prima volta che accade, quindi dobbiamo soltanto farci scivolare addosso tutto.

5 PARTITE – Dobbiamo fare il possibile per portare a casa entrambi gli obiettivi. Ci sono dei momenti in cui le cose vanno meno bene, ma questo non vuol dire che la squadra è passata da imbattibile ad una squadra di brocchi: l’equilibrio deve sempre regnare. Domani sera ci giocheremo il derby d’Italia in uno stadio fantastico, contro una squadra che ha subito soltanto due gol nelle ultime nove partite. Il campionato comunque non si deciderà tra domani e domenica.

DIVERTIMENTO – Mi diverto perché le cose piatte non mi piacciono: ora mi diverto perché bisognerà tirar fuori coraggio, spensieratezza. Questo finale di stagione bisogna affrontarlo con entusiasmo e determinazione: domenica con Napoli abbiamo fatto 9 falli e subiti 18. Questo dato dice tutto sull’andamento della partita, domani non dovrà accadere: dovremo fare una partita tosta altrimenti non ne esci vivo da San Siro.

CALO DI RENDIMENTO – Domani sera non bisogna essere pensierosi: più lo siamo e peggio giochiamo. Domani alle 20:45 dovremo andare a giocare una partita di calcio, né più né meno, anche perché la squadra ha lavorato bene in settimana. A Crotone abbiamo fatto una brutta partita, mentre col Napoli abbiamo subito gol al 90′, così com’è accaduto a Madrid. Dovremo migliorare la concentrazione nel finale di gara, ma comunque il campionato è ancora tutto da giocare: noi cercheremo di fare il massimo possibile per raggiungere uno straordinario risultato che sarebbe il settimo scudetto di fila.

DYBALA – E’ un grande giocatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juve come tutti gli altri: in questo momento non contano gli obiettivi personali ma soltanto quelli di squadra. Paulo sta bene, tutti si aspettavano qualcosa di più, ma resta un giocatore importante che ha ancora l’obiettivo del Mondiale: dovrà vivere questo mese con entusiasmo e ripulirsi la testa da questa settimana difficile.

FORMAZIONE – A parte De Sciglio, Chiellini e Sturaro sono tutti a disposizione. Domani è una partita che bisognerà giocare come sempre in 14: tutti devono mettersi in discussione ed ognuno dovrà dare qualcosa in più per raggiungere l’obiettivo del campionato e quello della Coppa Italia.

MADRID – E’ stata una partita sé. Abbiamo giocato una grande partita ma come l’abbiamo fatta altre volte, anche se quella è rimasta più nell’occhio, perché vincere 3-1 a Madrid non è da tutti.

NEGATIVITA’ DEI TIFOSI – I tifosi hanno vissuto una settimana di delusione, ma credo che tutti stiamo facendo il massimo per arrivare agli obiettivi, ma bisogna accettare anche il fatto che esistono gli avversari. La squadra non è demoralizzata, ma pronta a combattere. I tifosi provano amore per la Juve e quindi possono esprimere dei giudizi, ma il calcio è fatto così: quando vinci sei il più bravo di tutti, mentre quando non lo fai sei il meno bravo.

MANDZUKIC – Sta bene, domani è probabile che giochi.

CHIELLINI – Ha finito la stagione.

SOLIDITA’ DELLA SQUADRA – A quello che è stato fatto non ci dobbiamo pensare più. Domani sarà importante, ma non verrà consegnato lo scudetto: nel calcio, le stagioni cambiano in minuto. A Crotone e contro il Napoli abbiamo preso due bastonate: magari sarà il contrario.

RAPPORTO CON LA PIAZZA – Io ho sempre avuto grande rispetto dei tifosi, loro sono sempre stato molto carini e rispettosi. L’allenatore è il grande responsabile di tutto, sia nel bene che nel male: è normale che qualcuno possa brontolare quando si commettono due passi falsi. Ora sarà un bel mese da vivere: se lo viviamo con entusiasmo e spensieratezza, abbiamo molte probabilità di vincere lo scudetto.

BARZAGLI – Potrebbe giocare dall’inizio: l’altra volta non era in grado di fare 90′ e per quello ho preferito non rischiarlo.

DECISIONE SUL FUTURO – In questo momento bisogna pensare soltanto a quello che bisogna fare. Ora tutti dobbiamo dare qualcosa in più perché è una sfida ancora più bella: è uno stimolo in più avere il Napoli così vicino.

INTER – E’ un’ ottima squadra, Spalletti le ha dato un’organizzazione importante. E’ il derby d’Italia e giocheremo contro una squadra che ha giocatori di qualità ed ha subito solo 23 gol in campionato. La partita d’andata fu una delle migliori giocata dalla Juventus: domani sarà diverso perché loro devono vincere per andare in Champions e noi per restare in testa. Domani ci saranno 80mila persone a San Siro, ma lo sapevamo: la partita dovremo giocare con grande tecnica e grande testa.

DIFESA A TRE? – Assolutamente no.

TERZINO DESTRO – Domani giochiamo a due, senza terzini. (Allegri pertanto ha preferito non svelare nulla in merito alla composizione del reparto arretrato).

 

 

 

 

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