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Vidal e Conte, sapessi com’è strano sentirsi juventini a Milano

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Nella grande sfida tra Inter e Juventus, il confronto tra Arturo Vidal e Antonio Conte, due ex (?) juventini nella tana del nemico

Notte da grande ex per Arturo Vidal e Antonio Conte. Come verrebbero accolti i due dal pubblico bianconero, se ci fossero i tifosi juventini allo stadio? A giudicare dai social non bene. Una larga parte del popolo juventino non ha accolto nel migliore dei modi – eufemismo – il passaggio di Antonio Conte prima e di Arturo Vidal poi all’Inter. Domenica la grande sfida, il nuovo derby d’Italia, il quarto da avversario per Antonio Conte che ha sempre perso contro la Juventus da avversario, il primo invece per King Arthur, rinato proprio in settimana, con il primo gol realizzato in nerazzurro, ma criticatissimo dai tifosi interisti dopo una serie di prestazioni poco entusiasmanti (un paio di calci di rigore procurati e diversi errori importanti).

Vidal, notte da grande ex con la Juve: la resa dei conti (anche con Chiellini)

Primo confronto di Vidal contro la Juve da quanto l’ha tradita per Conte e l’Inter. I tifosi non l’hanno perdonato. Chiellini nella sua autobiografia ha scritto: «Uno come Vidal ogni tanto usciva e beveva più del dovuto, lo sanno tutti, si può dire che l’alcol era un po’ il suo punto debole. Mica ci mettiamo a discutere il campione, o la persona, per questo! Le debolezze fanno parte della natura umana, contano le conseguenze che possono avere su un gruppo. Spesso e volentieri Vidal ha dovuto fare i conti con i postumi di una vita notturna troppo movimentata. Situazione che non gli hanno impedito di rendere al massimo: “Il grande Arturo un paio di volte all’anno non si presentava all’allenamento, oppure arrivava che era ancora piuttosto allegro, diciamo così. Ma non ha mai battuto la fiacca, anzi, penso che a volte certi modi di essere diventino una forza». Vidal non la prese bene: «Non mi sembra giusto raccontare cose private, però ha anche detto che ero un campione. Mi ha chiamato e mi ha spiegato. Non è stata una cosa che non potevo fare, avevo il permesso di uscire. Sono un essere umano come tutti e quando ho sbagliato, ho pagato e mi sono rialzato».

Vidal e Conte, che strano due ‘juventini’ a Milano. Chiellini e l’assist al tecnico

I due, comunque la si pensi, non hanno mai dimenticato l’avventura alla Juve: «Mi manca l’Italia ma mi manca soprattutto la Juventus. Torino la porterò per sempre nel cuore» ebbe a dire Arturito qualche anno fa dopo il passaggio al Bayern Monaco. Dichiarazioni non ritrattate ma leggermente modificate per l’occasione, alcune settimane fa: «La Juve? Un effetto un po’ strano, ma darò sempre il massimo per la squadra che ha fatto di tutto per avermi. Io sono uno che lascia sempre il cuore in campo e lo farò sia contro la Juventus sia contro gli altri avversari che sfideremo. Sono stato quattro anni alla Juventus, è stato bellissimo, potrei parlare dei bianconeri per una settimana. Voglia di rivincita con Ronaldo? Quella è acqua passata. Io punto a battere qualsiasi formazione ho di fronte, per essere il migliore. Questo indipendentemente dal nome dell’avversario» le parole di Arturo nei mesi scorsi. E Conte? Chiellini lo ha perdonato perché è convinto di una cosa: «Gli perdono di essere all’Inter solo perché lo conosco, gli voglio bene e so che l’ha fatto da serio professionista. Sono sicuro però che qualche dubbio la sera gli verrà, e che quando guarda lo stemma dell’Inter sulla giacca ci resta un po’ così Chiellini». Sapessi come è strano, due juventini a Milano…

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