Vietato sbagliare aspettando le Idi di marzo

marotta
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Juve, Roma e Napoli sono pronte a darsi battaglia fino all’ultimo colpo. Non solo in campionato. Aspettando la Champions League e due semifinali di Coppa Italia da brividi

Siamo già a febbraio e il fatidico marzo auspicato in autunno da mister Allegri è alle porte. Le ragioni le avevamo chiare da subito, ma da quattro partite ne intravediamo anche i contorni con il cambio del modulo tattico: razionalmente spregiudicato. La Juventus è ancora in corsa su ogni fronte, così come il Napoli, e adesso inizia il bello. Dalle restanti quindici giornate di campionato fino alla prossima Champions League e passando per le semifinali di Coppa Italia, ci si gioca l’intera stagione. Tutti allo stesso modo, col solo vantaggio di quanto si è riusciti a ottenere finora. Il campionato sembra una pratica già chiusa ogni qualvolta qualcuno prova a riaprirlo. La Regina degli ultimi campionati rimane ancora l’unica padrona del proprio destino con la consapevolezza di dover mostrare i muscoli lontano dai confini di casa. Un pezzo di scudetto ce lo si giocherà a Napoli e a tre giornate dalla fine soprattutto a Roma. Non provo a immaginare cosa il destino potrebbe riservare in prossimità del 5 maggio.

Intanto bisogna concentrarsi sul Cagliari e su quelle insidie pronte a rilanciare le speranze degli altri. La squadra di Rastelli, in casa, viaggia alla velocità di chi vuole togliersi qua e là eccitanti soddisfazioni. Quantomeno ci prova. E ci proverà con maggior gusto contro di noi. Lo score degli ultimi cinque scontri al Sant’Elia dice comunque solo Juve con una media di 3 gol all’attivo a partita. Aspettando marzo sarebbe un bel modo per rompere parzialmente l’attesa, rimandando le gufate ai rispettivi mittenti. Sarà sempre il campo a dire la sua verità, a mettere in mostra i limiti e i pregi della squadra. E sarà sempre lo spirito di squadra, prima ancora del gioco, a rispondere presente nei momenti di difficoltà. Oltre al sostegno dei tifosi. Sempre e comunque. Ricordiamocelo anche con idee e giudizi diversi. La Juve la si può criticare, ma la domenica successiva la si vuol vedere di nuovo vincere.

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