Calciomercato Juve
Vlahovic, dilemma rinnovo: 3 pro e 3 contro al Dusan 2.0. Occhio alla gestione spogliatoio

Vlahovic, dilemma rinnovo: 3 pro e 3 contro al Dusan 2.0. Effetti positivi e controproducenti… Occhio alla gestione spogliatoio
Il rinnovo di Dusan Vlahovic rappresenta il primo vero spartiacque per il nuovo amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali. Una scelta complessa tra un potenziale capolavoro e un errore strategico, ponderata su tre chiari fattori a favore e tre contrari.
Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata
I 3 Pro della conferma
- Sostenibilità economica: trattenere il serbo è più economico rispetto all’acquisto di un nuovo centravanti. Senza i costi del cartellino, accettando un ingaggio sotto i 6,5 milioni a stagione, il suo peso annuale a bilancio sarebbe di 13 milioni. Profili alternativi come Kolo Muani e Sorloth graverebbero sul budget rispettivamente per circa 20 e 18 milioni di euro tra ammortamento e stipendio.
- Conoscenza dell’ambiente: Vlahovic conosce alla perfezione le forti pressioni e le dinamiche del mondo Juventus. Non necessita di alcun periodo di ambientamento, un dettaglio cruciale per garantire l’immediata continuità tecnica richiesta dal club.
- Il totale gradimento di Spalletti: l’allenatore ha una stima profonda per il serbo e spinge per la sua permanenza. Spalletti ha un’idea tattica precisa per valorizzarlo, come già confermato dai gol decisivi siglati nel finale dello scorso campionato.
I 3 Contro del rinnovo
- Rischio di investimento a fondo perduto: un prolungamento biennale basato sulle vecchie contrattazioni comporterebbe ben 26 milioni complessivi di ingaggio, più eventuali 3/4 milioni di premio alla firma. Di fatto si tratterebbe di un “noleggio” oneroso fino al giugno 2028, con il rischio concreto di perdere il giocatore a parametro zero.
- Gestione dello spogliatoio: la notizia del possibile addio del bomber non aveva suscitato particolare disperazione nella squadra. Una sua conferma richiederebbe una necessaria opera di reintegrazione nel gruppo a causa di alcuni attriti sorti nel finale di stagione.
- Incertezze sulle condizioni fisiche: le ricadute e i faticosi recuperi da infortuni sollevano forti perplessità. L’attaccante ha trascorso oltre metà dell’ultimo campionato lontano dal campo, un’incognita pesante a fronte di un investimento finanziario così ingente.
In conclusione, blindare subito Vlahovic risolverebbe nell’immediato il problema del “nove”, evitando alla dirigenza i pericolosi scivoloni sul mercato già vissuti in passato con i casi Kolo Muani e Openda. Una soluzione realistica per dare a Spalletti un punto di riferimento gradito, a meno che Carnevali non decida di calare un inaspettato asso nella manica.