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Zaniolo Juve: Bonucci, Dybala e non solo. Spogliatoio compatto in otto dichiarazioni

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Zaniolo Juve: Bonucci, Dybala e non solo. Spogliatoio compatto in otto dichiarazioni legate al centrocampista della Roma

Neanche il tempo di tirare il bilancio di un campagna invernale epocale, che la Juve proietta già lo sguardo al divenire. Estate 2022, un obiettivo prefissato: Nicolò Zaniolo. Le parole di Tiago Pinto («Nessuno può garantire che rimarrà alla Roma l’anno prossimo»), aprono i primi spiragli di un addio che adesso non appare più solo utopia. Il classe ’99 darebbe continuità al progetto di ringiovanimento della squadra, oltre a rinforzare lo zoccolo azzurro sulla scia dei colpi Chiesa-Locatelli degli ultimi anni. Spogliatoio compatto, poi, sul possibile acquisto del centrocampista: lo testimoniano le dichiarazioni, pronunciate negli anni, da diversi bianconeri.

Mattia Perin. Chi, se non il portiere della Juve, ha potuto capire il dramma vissuto da Zaniolo per il doppio terribile infortunio. Per due volte, infatti, l’estremo difensore si è rotto il legamento crociato del ginocchio, così come il centrocampista. Dopo il suo infortunio, Perin gli dedicò questo messaggio di vicinanza: «Per quanto sia vasta l’oscurità, dobbiamo procurarci noi la nostra luce. So cosa stai passando, spero che questa frase possa aiutarti come ha aiutato me. Resisti, siamo tutti con te».

Giorgio Chiellini. Ci aveva sperato il capitano dopo quell’Olanda-Italia fatale per Zaniolo. «Ci dispiace per lui, aspettiamo gli esami e speriamo non sia quello che tutti temono. Incrociamo le dita per lui». L’esito finale, purtroppo, lo conosciamo tutti. In un’intervista a Sportweek del 29 maggio 2021, invece, fu lo stesso Nicolò a rivolgersi a Chiellini: «Gli avversari più forti che ho affrontato? Van Dijk, Sergio Ramos, Chiellini e Skriniar. L’ultimo è il più fastidioso, uno di quelli che soffro di più. Tosto, arcigno e non molla niente».

Leonardo Bonucci. Iniezione di fiducia, invece, da parte del numero 19 della Juventus dopo un’Italia Armenia terminato 9-1. Intercettato nel post-partita, Bonucci applaudì così il centrocampista: «Chi è migliorato di più? Dico Barella, ma anche Zaniolo, che ha capito cosa fare per diventare grande».

Matthijs de Ligt. «Tu sei forte». Tre semplici parole, pronunciate dal difensore olandese nei confronti del pari età. Il tutto sempre inscrivibile dopo il secondo infortunio al crociato.

Luca Pellegrini. Da un coetaneo ad un altro. Il 26 dicembre 2018, dopo il primo gol in Serie A messo a segno da Zaniolo contro il Sassuolo (3-1), l’attuale terzino della Juve esultò così per la prima gioia in campionato del compagno di squadra: «Complimenti fratello te lo sei meritato tutto. Continua così, ti voglio bene».

Federico Chiesa. Rovesciamo il punto di vista. Questa volta è toccato a Zaniolo mettersi nei panni dell’osservatore e dare conforto. A Federico Chiesa, infortunatosi al crociato quest’anno proprio contro la Roma. «Forza amico mio!» il sostegno all’attaccante.

Paulo Dybala. Sempre a Sportweek, Zaniolo raccontò questo particolare sul 10 argentino, subito dopo il primo KO patito all’Olimpico: «Non mi ricordo la carezza di Ronaldo in occasione del primo infortunio contro la Juve. Ero in trance e non capivo cosa fosse successo davvero. Temevo il peggio ma non capivo. Ricordo solo una frase: ‘dale hermano’, pronunciata da Dybala».

Moise Kean. Rapporto speciale quello che lega Zaniolo a Kean. Dalle Nazionali giovanili fino alla selezione maggiore: intesa dentro e fuori dal campo. «Come tutti i 19enni gli piace scherzare, come me – disse Zaniolo a Raisport -. Lo conosco benissimo, passiamo tanto tempo insieme. In campo non servono parole per descriverlo: spero continui così. Condividiamo momenti belli, ridiamo e scherziamo, anche sui social».