Tutta la Juve è con Spalletti: scacciate via le ombre di un ribaltone in panchina, ora c'è un nuovo scenario alla Continassa
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Tutta la Juve è con Spalletti: scacciate via le ombre di un ribaltone in panchina, ora c’è un nuovo scenario alla Continassa

Dopo le prove contro Rennes e Lecce, la dirigenza e i senatori blindano Spalletti: aperto un nuovo canale di dialogo per ritrovare equilibrio e stabilità

Il segnale più atteso e importante doveva necessariamente arrivare dal rettangolo di gioco, e la risposta non si è fatta attendere. Nel momento più delicato della gestione di Spalletti, seguito al rovinoso crollo interno contro la Lazio, la Juventus ha mostrato una reazione d’orgoglio e di compattezza che ha scacciato le ombre dei ribaltoni panchinari agitati all’esterno della Continassa. Le recenti uscite contro il Rennes e il successo esterno del Via del Mare contro il Lecce testimoniano una verità inconfutabile: la squadra è totalmente schierata con l’allenatore, come confermato anche dalle parole di leader spogliatoi come Douglas Luiz e McKennie, felici per il proprio tecnico e protagonisti di un dialogo interno sempre più fitto e costruttivo.

La posizione dello stesso Spalletti, d’altronde, non è mai stata realmente in discussione ai piani alti del club. La proprietà, a partire da John Elkann fino a Carnevali e Massara, ha sempre rinnovato una fiducia incondizionata e granifica nei confronti dell’ex CT della Nazionale. La Vecchia Signora ha un bisogno primario di stabilità,lavoro e programmazione per tornare competitiva a grandi livelli nei prossimi due anni, consapevole che il percorso di ricostruzione richiede tempo e non può essere incrinato da momenti di appannamento o dalle difficoltà legate all’emergenza infortuni.

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Tuttavia, il pareggio europeo e i tre punti conquistati in Salento rappresentano solo una base di partenza e non la risoluzione di ogni problema. Lo stesso Spalletti pretende conferme immediate e un ulteriore passo in avanti già nell’imminente e insidiosa trasferta contro il Genoa al Luigi Ferraris, infastidito dalla gestione del secondo tempo vista a Lecce. Con la rosa ridotta all’osso dagli infortuni dei vari Yildiz, Thuram e Locatelli, i bianconeri si affidano a un 3-5-2 operaio, umile e pragmatico, un abito tattico nato per necessità ma fondamentale per ritrovare solidità e continuare a pedalare a testa bassa verso i vertici della classifica. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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