
Le ultime indiscrezioni dalla Continassa: Spalletti a rischio esonero dopo la sconfitta di Genova? Cosa può succedere ora
La nuova battuta d’arresto maturata a Marassi contro il Genoa fa sprofondare la Juventus in una crisi d’identità e di risultati sempre più complessa. L’amaro esito del turno infrasettimanale ha riacceso i riflettori sulla posizione di Luciano Spalletti, costretto a chiedere scusa ai tifosi nel post-partita per una prestazione giudicata inaccettabile. Sul proprio canale YouTube, il giornalista Fabrizio Romano ha fatto il punto della situazione, analizzando nel dettaglio la gestione della dirigenza e il momento delicatissimo vissuto dall’ambiente bianconero:
Ultimissime Juve LIVE: le principali notizie di giornata
«Chiaramente ragazzi la notizia della serata riguarda un’altra sconfitta per la Juventus contro il Genoa. Una situazione veramente tanto, mi permetto di dire troppo altalenante quella della Juventus di Luciano Spalletti, perché insomma è una Juve che continua a non convincere, non si può perdere così contro il Genoa. Lo stesso Spalletti ha preso la parola dopo la partita poco fa, poco prima che registrassi questo video, e ha chiesto scusa ai tifosi della Juventus. Sinceramente sembra il minimo. La Juve, al di là della prestazione di Genova, terribile, è una Juve che ha vissuto davvero questi primi praticamente tre mesi di inizio stagione tutti sull’altalena. Una prestazione buona, due meno buone, una prestazione buona, due pessime.Insomma, la Juve sta decisamente viaggiando al di sotto di quelle che erano le aspettative stagionali.Juve che da parte società — e qui entriamo un po’ al centro della vicenda, al centro della questione — da parte società ha sempre dimostrato fiducia totale nei confronti di Luciano Spalletti. La Juventus, nella persona di Giovanni Carnevali, di Ricky Massara, la dirigenza, la proprietà, insomma tutti alla Juve hanno scelto di dare tempo, dare fiducia a Spalletti anche senza andare a contattare altri allenatori dopo partite molto pesanti.
Probabilmente quel manifesto del pessimo inizio di stagione bianconero è stata la partita contro la Lazio, perdendo in casa 3-0. È vero che la Lazio sta volando in testa alla Serie A, un lavoro eccezionale, straordinario di Rino Gattuso a cui andrebbero dedicate ancora più attenzioni perché, insomma, sulla Lazio ci sarebbe e ci sarà da parlare, ma la Juve che perde in casa 3-0 è sempre un qualcosa di pesantissimo, e poi ancora contro il Genoa e prima ancora tante altre partite chiaramente non da Juventus. La Juve,nonostante quelle prestazioni e queste prestazioni, ha sempre mostrato fiducia a Spalletti dal punto di vista pubblico delle dichiarazioni, ma soprattutto dal punto di vista privato. Cioè, la Juve ha rassicurato Spalletti, ha voluto responsabilizzare i giocatori, ha voluto sempre dare tempo e spazio a Luciano Spalletti di far evolvere questo progetto. È chiaro che adesso, ragazzi, si entra in una fase delicata, si entra in una fase diversa perché la fiducia della Juve non è mai stata in discussione e, ripeto, può piacere o meno questa scelta da parte della società, di Carnevali, della Juventus, ma la Juve ha preso una strada da quel punto di vista, ormai da settimane, di scegliere di rispettare e aspettare l’allenatore. Dall’altra parte, così è dura sicuramente accettare la situazione Juventus. Cosa significa? Significa che per la Juve, chiaramente, anche le prossime partite sono partite importanti.
La prossima c’è il Napoli, è una sfida in casa per la Juventus molto delicata. È chiaro che le tempistiche di così tante partite ravvicinate non sempre aiutano a fare valutazioni più approfondite anche su un eventuale cambio di allenatore. Quindi questo è un tema che vale un po’ per tutti: è valso nelle settimane scorse per il Napoli, vale oggi per la Juventus. È chiaro che giocando praticamente ogni due giorni, ogni tre giorni, questo è un ritmo che raramente consente cambiamenti. La sosta si avvicina, quella di novembre, e vedremo insomma come si arriverà a quella questione. Quello che posso dirvi è che la fiducia della Juve fino ad oggi è sempre stata intatta. È chiaro che anche questa prestazione di Genova è stata sconfortante anche a livello dirigenziale, insomma, la Juve non è assolutamente contenta, non è assolutamente soddisfatta. La Juve dovrà cambiare passo, altrimenti questo castello costruito attorno a Luciano Spalletti potrà davvero scricchiolare, perché diciamo che le reazioni dopo la partita di Genova sono reazioni di una Juventus chiaramente insoddisfatta e di una Juventus che si merita sicuramente qualcosa di diverso».
Le parole dell’esperto di mercato mettono in evidenza la linea finora seguita da Giovanni Carnevali, Ricky Massara e da tutta la dirigenza: tutelare e attendere l’allenatore evitando strappi affrettati nel bel mezzo di un calendario fittissimo, ma al contempo pretendere un cambio di passo immediato. Con lo scontro diretto contro il Napoli ormai alle porte e la sosta per le nazionali di novembre all’orizzonte, la Juventus si trova ad affrontare un bivio decisivo per la stagione. Senza una risposta concreta sul piano del gioco e dei risultati, le fondamenta del progetto tecnico rischiano di scricchiolare in maniera definitiva.