
L’ex esterno della Juventus trascina il Bologna: il ds degli emiliani racconta le concitate battute finali dell’operazione di mercato e un retroscena
L’impatto di Samuel Mbangula con la maglia del Bologna ha assunto contorni letteralmente devastanti. L’esplosione dell’esterno belga — salito in cattedra e assoluto protagonista grazie all’incredibile tripletta rifilata al Milan — ha riacceso improvvisamente i riflettori sulle scelte di mercato compiute dalla Juventus nelle ultime sessioni di trasferimenti. Se a Torino l’emergenza offensiva e la carenza di imprevedibilità sulle corsie esterne continuano ad assillare Spalletti, a Casteldebole si godono l’ennesimo colpo di prospettiva andato a segno.
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Nel pre-partita della sfida contro il Monza, è stato il direttore sportivo dei rossoblù, Marco Di Vaio, a spiegare ai microfoni di DAZN i dettagli e la genesi della trattativa chiusa in estate proprio negli ultimi minuti della finestra estiva.
DI VAIO – «Quella di Mbangula è stata l’ultima operazione, arrivata dopo la cessione di Rowe che non avremmo voluto fare. Sul mercato avevamo sondato diversi esterni d’attacco, ma l’ultimo giorno è sempre complicato. Mbangula era un profilo in uscita dalla Juventus: noi lo seguivamo con grandissima attenzione già da tempo, sapevamo perfettamente cosa avesse fatto vedere di importante in Italia e abbiamo colto al volo l’opportunità per portarlo da noi».