
Il gol ritrovato in Europa League non cambia la dimensione di Kolo Muani, il francese non è un ariete d’area di rigore. Nel settore giovanile della Juventus c’è però chi gonfia spesso la rete: un approfondimento sugli attaccanti a disposizione nelle varie Under, dalla Next Gen all’U15
Uno dei temi più caldi in casa Juventus è senza dubbio quello legato alla scarsa prolificità del reparto offensivo: Kolo Muani, in primis, ma anche Woltemade si sono rivelati dei “falsi attaccanti”. Più abili al di fuori dell’area di rigore che nei paraggi dei portieri avversari e l’ennesima conferma di ciò arriva direttamente dalla sfida di Europa League vinta in Olanda, nonostante il terzo centro europeo dell’ex Paris Saint Germain e Tottenham. Ora ecco il punto, chi nel settore giovanile invece sta segnando a ripetizione? Questo è l’approfondimento dedicato alle punte, il secondo di questa freschissima serie iniziata con l’analisi dei prossimi Kenan Yildiz che ha aperto le danze e invito a recuperare in caso ve la foste persa. Ora meno parole, la palla ai bomber: i numeri sono il loro bigliettino da visita.
JUVENTUS NEXT GEN: Arman Durmisi
Primo nome della lista, nonché quello più conosciuto: Arman Durmisi. Attaccante albanese classe 2008, ormai al terzo anno di Juve. Arrivato per l’under 17 tre stagioni fa, assieme al fratello, Durmisi si è reso fin da subito protagonista a suon di gol. Poi una trasformazione fisica impressionante, impatto formidabile in Primavera e ora riferimento della giovanissima Next Gen di Brambilla. Già a segno in U23, per ora sono 3 i sigilli in serie C in 10 presenze. Il futuro è dalla sua, l’età pure. Attualmente è lui ad avere più opportunità di fare il grande salto, la dimostrazione è già arrivata in estate con la convocazione per la preparazione con la Prima Squadra. Arman è un patrimonio del club che sta facendo il percorso migliore, step by step con un solo obiettivo. Quello di incidere quanto prima nel calcio dei grandi.
JUVE PRIMAVERA: /
Con l’approdo di Durmisi direttamente alla Next Gen, la Primavera si è trovata scoperta sotto il punto di vista dei bomber. Effettivamente manca un profilo che sappia contribuire sotto porta, c’è Sosna che è un classe 2007. Il ceco ha già trovato la via del gol in stagione ma non è esattamente quel tipo di ariete di cui si vuole dar conto in questo approfondimento. Lopez è ancora a secco nonostante l’esperienza in categoria e poi c’è Bracco (classe 2008), che nelle ultime uscite sta dando buone risposte ma resta un esterno offensivo prestato ad una porzione di campo leggermente differente e non ha l’identikit di chi sa riempire l’area di rigore. C’era Ali Camara, già presente nel precedente focus ma purtroppo dovrà fare i conti con un grave infortunio che lo terrà lontano dai campi per un po’. Sotto questo punto di vista la squadra di Padoin è sulla scia della Prima Squadra e non si escludono prossime promozioni dal basso per coprire questo buco tattico in rosa.
JUVENTUS UNDER 18– Aleksander Przytarski/Riccardo Paonessa
Per una primavera senza nomi, c’è l’Under 18 che ne ha ben due. Partiamo dal primo, l’attuale capocannoniere del gruppo è il polacco Przytarski: 6 gol in 9 presenze. Arrivato a gennaio scorso, l’attaccante si sta inserendo bene nel mondo Juve e in area di rigore forse ha pochi eguali se non il suo compagno di reparto. Senso della posizione, fisicità importante e finalizzazione efficace anche con il destro, per nulla scontato per un mancino naturale. Rispetto ai agli presenti in rosa è molto più statico, lavora di sponda grazie anche alla sua altezza che sfrutta al massimo. Un suo limite parte proprio dal suo pregio, la struttura lo rende macchinoso nei movimenti ma se sfruttato a dovere (come sta succedendo) i risultati arrivano eccome. Riccardo Paonessa invece, cresciuto alla Juventus, oggi miglior marcatore della sua squadra per rapporto presenze/marcature. Paonessa, classe 2009, ha caratteristiche differenti dai nomi fatti in precedenza: in primis la statura. Ma compensa con una grinta clamorosa, una fame per il gol impressionante e l’abilità di essere un cecchino imperdonabile dentro l’area di rigore. Ricorda come profilo Lautaro Martinez, i numeri sono la sua presentazione: 5 gol in 5 partite e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Può migliorare nella gestione, talvolta l’eccessiva foga agonistica lo carica più del dovuto. Se completa questo passaggio può essere ancora più devastante.
JUVENTUS UNDER 17– Mamadou Issa Pamé
Ariete a disposizione di mister Grauso, l’attaccante ex Tor Tre Teste classe 2010 incarna l’identikit del bomber d’area di rigore: stazza importante, discreta qualità tecnica (è mancino) ma killer instinct negli ultimi metri. Specialità della casa le acrobazie: in questi anni di Juve ha dimostrato di avere colpi di classe assoluti, la rovesciata è uno di questi. Chissà che anche in questa stagione ne regalerà uno o più. Nell’ultimo anno ha fatto diversi passi avanti nel dialogo col resto della squadra e nell’utilizzo del piede debole, quest’ultimo aspetto cruciale per un attaccante. Ma sa essere importante anche senza segnare. Il gol resta comunque il suo mestiere: 7 centri conditi da due assist fin qui per Pamé. Il migliore? Forse proprio quello segnato di destro contro il Pisa. Per coordinazione e coefficiente di difficoltà, davvero una perla che dimostra il suo miglioramento.
JUVENTUS UNDER 16– Francesco Paesanti
Detto di Laruccia nel precedente approfondimento, ora la palla passa a chi occupa l’area di rigore. Il nome è presto fatto: Francesco Paesanti. Preso due estati fa dalla Spal, battendo una concorrenza mica da poco: praticamente mezza Italia era sulle sue tracce. Alla fine Paesanti è finito alla Juventus dove ha subito colpito e non solo dal punto di vista realizzativo. Rispetto ai colleghi sopra citati non ha dalla sua numeri da fuori categoria ma basta vedere una sua partita per rendersi conto come e quanto si muove lì davanti. Destro di piede ma bravissimo anche col sinistro, Francesco Paesanti è l’attaccante di spicco in forza alla Juventus Under 16. Sa essere sia riferimento offensivo sia utile nella costruzione del gioco. Ha ampi margini di crescita ma chi lo ha preso ci ha visto lungo. In questa stagione per ora solo due gol, nella stessa partita contro la Sampdoria in casa ma ha avuto già l’occasione di presentarsi ai più grandi con qualche minuto a disposizione di mister Grauso in Under 17. Con Gridel al suo fianco, in U16, può sviluppare quanto di buono i dirigenti bianconeri hanno intravisto.
JUVENTUS UNDER 15– Leonardo Marchisio
Di papà e fratello ha il cognome, ma cambia nettamente porzione di campo. Lui vive per il gol, l’inizio di stagione ne è la conferma. Leonardo Marchisio è una delle armi a disposizione di mister Marchio che può contare su un reparto decisamente largo e soprattutto forte. Attacca benissimo la profondità, calcia con ambo i piedi e fa un lavoro di sponda da applausi. Colpisce la qualità con cui gioca certi palloni, anche difficili, allargando a memoria sugli esterni. A volte scompare un po’ dalla manovra ma poi lo ritrovi a pungere lì dove gli viene richiesto: in 7 apparizioni di campionato sono già 4 i gol, una doppietta compresa per non farsi mancare nulla. Piccola curiosità: tutti i gol sono arrivati in trasferta, manca ancora l’esultanza davanti al proprio pubblico ma la strada è quella giusta e presto arriverà anche la grande gioia all’Ale & Ricky di Vinovo.