Allegri adesso si sfrega le mani: «Siamo sulla strada giusta»

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Il tecnico livornese ha fatto i complimenti ai suoi ragazzi per la bella e rotonda vittoria del Dall’Ara. Poi il commento sullo “stressato” Dybala e l’aggiornamento sulle condizioni di Mario Mandzukic. Parla Allegri

Non è raggiante ma poco ci manca il Massimiliano Allegri che si presenta nella zona mista del Dall’Ara. Soddisfatto della prestazione, del risultato, di molte prove individuali. Vincere così, d’altra parte, è bello e piace. La migliore Juve della stagione espugna Bologna e Max non può che complimentarsi sinceramente con tutta la squadra. L’elemento chiave delle parole di Allegri è, come spesso capita, equilibrio. A contorno, ma neanche troppo, l’incoraggiamento a un Paulo Dybala troppo sotto pressione. Ecco tutte le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky Sport.

PJANIC – «Miralem gioca davanti alla difesa, è il cervello del centrocampo».

EQUILIBRIO – «Non c’è una Juve ideale, ma c’è una squadra che deve vincere le partite essendo solida. Qui c’è grande disponibilità da parte di tutti. Equilibrio ritrovato? Dipende dai tre centrocampisti, ma anche dalla disponibilità di tutta la squadra. Siamo sulla strada buona».

INFORTUNIO MANDZUKIC – «Ha un bel taglio sul polpaccio, vedremo».

DYBALA – «La prestazione non dipende dai gol, oggi è entrato bene e si è allenato bene in settimana. Ho dei giocatori importanti e devo fare delle scelte, fino a questo momento Paulo le aveva giocate tutte. Difficilmente farà 30 gol in un campionato, ma dovrà farne almeno 15 con molti assist. E’ un giocatore straordinario, forse certi paragoni che sono stati fatti non hanno fatto bene. Ma questi errori i giornalisti li fanno anche con i giovani. Invece i giocatori non possono essere giudicati dopo 5 partite. Per fortuna sono abituato a gestire grandi campioni, anche al Milan dovevo tenere fuori uno tra Ronaldinho, Ibrahimovic e Cassano. A Dybala vengono caricate addosso responsabilità in maniera ingiusta».

MOMENTI – «La stagione è fatta di momenti. Ci sono momenti in cui hai bisogno di determinati giocatori, altri in cui hai bisogno di maggiore solidità. Le partite non sono tutte uguali».

DIFESA 2.0 – «Nel primo tempo contro la Sampdoria dovevamo fare quattro gol e non ne abbiamo fatto neanche uno. Migliorata la difesa? Per forza, nel calcio bisogna difendere tutti insieme».

IL MESSAGGIO DI NEDVED – «Il messaggio di Nedved a Dybala era positivo, la società è vicina a Paulo, che è un patrimonio del calcio. E poi ogni tanto una tirata d’orecchie fa bene. Ne abbiamo bisogno tutti. Ma la Juve crede fermamente nelle qualità di Dybala, pagato una cifra iperbolica dal Palermo».