Agnelli infuriato: «L’arbitro non ha capito nulla». E sul Var… – VIDEO

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Al termine della partita del Santiago Bernabeu, Andrea Agnelli ha parlato in mixed zone

 

C’è delusione, tanta. E la si legge nella rabbia incontenibile di Buffon, negli sguardi dei giocatori. E in quello di Andrea Agnelli. Il presidente della Juventus, a fine partita, ha così parlato ai microfoni di Premium Sport.

«Bisogna rimanere tranquilli e analizzare la situazione. Abbiamo introdotto il Var ed è evidente che vada inserito in Champions ed Europa League, certi episodi ti fanno andare avanti. Avremmo meritato di passare il turno. Contro le italiane c’è sempre imparzialità. Questa è una riflessione che va fatta, il designatore va cambiato ogni 5 o 3 anni. Guardo il rigore non concesso all’andata, al Milan contro l’Arsenal, il rigore negato alla Roma, la Lazio. Abbiamo la tecnologia per ovviare a questi errori, se c’è difficoltà ad istruire gli arbitri allora stacchiamo un pezzo di questi ed istruiamoli. La Uefa non è contraria, ha un problema tecnico. Le manifestazioni non sono solo i quarti, ma la Champions parte da luglio. Quando si hanno partite  di determinata importanza bisogna istruire gli arbitri e portarsi le persone dietro lo schermo levando gli arbitri di porta. Bisogna avere queste dinamiche e gli arbitri devono prepararsi velocemente. L’arbitro non ha saputo gestire assolutamente la situazione e ci sta. E’ andato in confusione e ha preso una decisione sbagliata e l’espulsione su Gigi è eccessiva come l’espulsione di Dybala, i momenti vanno capiti. I giocatori devono andare incontro agli arbitri e viceversa. Spiace, rimane la prestazione dei ragazzi, l’Europa è questa, capita di vincere e perdere 3-0. Gigi è un fuoriclasse assoluto, la parata su Isco è come quella su Iniesta dell’anno scorso. L’arbitro oggi ha capito niente. Non vado nella stanza dell’arbitro a parlargli, quelle sono leggende, penso che proprio lui sarà il più triste stasera nell’andare a casa. Noi vogliamo solo portare velocemente la tecnologia in Champions ed Europa League. I suoi 33 anni? Sono diventato presidente della Juventus alla stessa età dell’arbitro, non può essere una discriminante. Lui ha qualità e lo sapevamo. Abbiamo gli strumenti perché gli errori vengano corretti. Sergio Ramos a bordo campo a fine partita? Non mi interessa, non mi sarebbe cambiato nulla. Anzi, gli faccio i complimenti perché è tra i migliori al mondo. In bocca lupo a Lazio e Roma, importante che le nostre squadre vadano il più avanti possibile».

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