Attento Monaco, arriva la Juve

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© foto Massimo Pinca

Dal maestoso Camp Nou di Barcellona, al salotto monegasco del Louis II. Il sorteggio di Champions League mette nuovamente di fronte Juventus e Monaco, terza volta nella storia della competizione

Sarà la terza volta che Monaco e Juventus si affronteranno in Champions League. Le prime due hanno sorriso ai bianconeri che, dopo aver eliminato i biancorossi, sono sempre arrivati all’atto conclusivo della manifestazione. Nel 1998, la Juve di Zidane e Del Piero ebbe la meglio sul giovane Monaco di Henry e Trezeguet, grazie a un 4 a 1 interno, poi gestito con una sconfitta indolore nel ritorno nel Principato. Più complicato il passaggio del turno nel 2015 quando la prima Juve di Allegri vinse in casa grazie a un generoso rigore realizzato da Vidal. Il ritorno terminò 0 a 0 dopo una partita di rara bruttezza, nella quale ci furono pochissime occasioni da rete.

Oggi le due squadre sono profondamente diverse, con Allegri e Jardim, però, sempre sulle rispettive panchine, abili nell’aver sfruttato al meglio il potenziale a loro disposizione per portarle tra le prime quattro d’Europa. Come nel 1998, anche oggi il Monaco è pieno di giovani dal futuro assicurato. Il diciottenne Mbappé è la punta di diamante, ma i talentuosissimi esterni Lemar e Bernardo Silva non sono da meno, così come Bakayoko, centrocampista centrale di lotta e governo, con le sue lunghe leve. Sulle fasce in difesa, poi, Sidibé e Mendy sono due prospetti già entrati nei radar dei grandi club europei. Non solo gioventù, però. Il redivivo Falcao, dopo due stagioni di oblio, è tornato su ottimi livelli, Moutinho è la guida del centrocampo, anche se ha perso il posto in favore di Fabinho, reinventato a metà campo da Jardim, dopo un inizio carriera da terzino. Per concludere, un po’ di vecchie conoscenze del nostro calcio, da Kamil Glik, guida della difesa, avversario di molti derby con la maglia granata, a Raggi, una delle anime del Monaco, presente nelle rosa monegasca dai tempi della Ligue 2, arrivato grazie a Claudio Ranieri e ormai a tutti gli effetti uno degli idoli della tifoseria biancorossa, per terminare con Morgan De Sanctis, giunto nel Principato per concludere una buona carriera, iniziata proprio con la maglia della Juventus.

Come si batte questo Monaco? Sicuramente non concedendo loro spazio, come Manchester City prima e Borussia Dortmund poi possono testimoniare. Restringendo al massimo la lunghezza del campo nel quale giocare la partita, per non dar modo alle poderose gambe monegasche di avere spazio per sviluppare la propria forza. Abbassando i ritmi e sfruttando al massimo le distrazioni di una difesa non certo imperforabile. Centralmente Jemerson può essere considerato l’anello debole, così come sulle fasce laterali Mendy e Sidibé, ancora in dubbio, sono molto più abili a offendere che a difendere. La prima gara del Louis II probabilmente sarà giocata con più attenzione da parte dei francesi, consapevoli che un risultato positivo in casa possa poi permetter loro di giocare la miglior partita possibile, per le loro caratteristiche, nel ritorno dello Juventus Stadium. Allegri punterà a segnare una rete, contando poi su un’altra grande prestazione del suo reparto difensivo, capace di zittire i 90000 del Camp Nou. Apparentemente nulla, in confronto ai 15000 del Louis II, ma sarà fondamentale non sottovalutare questo aspetto, per portare a Torino un risultato positivo, utile per confermare la tradizione favorevole contro la squadra monegasca.

Paolo Oggioni – Invitato Speciale e giornalista di 7 Gold Tv

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