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Beltrame: «Benfica costruito per vincere. Juve stai attenta a loro tre» – ESCLUSIVA

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Stefano Beltrame, ex attaccante bianconero e ora numero 10 del Maritimo, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni

Archiviato il pari in rimonta con la Salernitana, la Juve si appresta ora a rituffarsi sulla Champions League. Mercoledì a Torino arriverà il Benfica per la seconda giornata dei gironi, in un match che come già analizzato da Allegri si preannuncia delicato per il passaggio del turno. Di questo e non solo ne ha parlato, in esclusiva per Juventusnews24, l’ex attaccante bianconero Stefano Beltrame, ora numero 10 dei portoghesi del Maritimo.

Come sta procedendo la tua avventura in Portogallo?

«A livello di collettivo, a livello di squadra c’è un po’ di fatica per ora perchè abbiamo giocato sei partite e siamo a zero punti. Poi abbiamo avuto un cambio allenatore la scorsa settimana e quindi ancora c’è un cambio di marcia ora che dobbiamo fare. A livello personale invece tutto bene, mi piace l’ambiente, è quello giusto e non mi trovo affatto male».

Riesci ancora a seguire la Juve? Che idea ti sei fatto?

«Si si la seguo sempre se posso. La Juve sicuramente deve ancora lavorare, deve trovare il giusto modo di stare insieme, la giusta quadratura. Non ho però alcun dubbio sul fatto che la troveranno a breve. Io credo sia una squadra forte che ha solo bisogno di qualche dettaglio da sistemare di qua e di là, aspettando che tornino anche gli infortunati. Per lo Scudetto poi è una squadra che può sicuramente lottare e lo ha fatto vedere».

Contro la Salernitana la Juve ha meritato il pareggio per la reazione avuta dopo il doppio svantaggio?

«Sicuramente a vedere la partita ha avuto un attimo di sbandamento nel primo tempo la Juve, e infatti dopo la prima rete è arrivata anche la seconda nel finale. Però nella ripresa è stata una vera e propria gara da Juve, si è visto che è un club superiore. Poi c’è stato il terzo gol che a leggere le notizie sembrava regolare, quindi ha dimostrato che il pareggio poteva essere anche stretto».

Come arriva al match di Champions con il Benfica?

«Arriva sicuramente in condizione. La Champions è una competizione a parte, dove arriva la carica e la motivazione giusta. Sarà una partita importantissima per il passaggio del turno e credo che la Juve andrà a giocarsela con la testa giusta, sapendo poi come ha detto Allegri che è da qui che passa la qualificazione agli ottavi».

Tu che la conosci bene, che squadra è questo Benfica?

«Quest’anno sta facendo molto bene, ha un allenatore forte e una squadra solida che gioca bene. Si è rinforzata sicuramente rispetto allo scorso anno, ha messo su una rosa tosta per tornare a vincere qui in Portogallo. Sono in buona condizione e naturalmente per la Juve si prospetta una gara difficile, la chiave sarà tutta nella concentrazione e nel non sbagliare quei piccoli dettagli che possono cambiare i 90 minuti».

Quali sono i calciatori da tenere maggiormente d’occhio?

«Hanno Rafa davanti che è molto bravo tecnicamente, è un esterno molto veloce che può creare diversi problemi alla difesa se non lo prendono per tempo. Poi hanno questo nuovo centrocampista argentino, Enzo, che è di quantità ma allo stesso tempo di qualità. E’ un box to box che ha già fatto 2 o 3 gol quest’anno ed è sempre bene farci attenzione. E poi non posso non nominare Grimaldo che già si conosce un po’ di più. Ha un sinistro molto educato con il quale serve un sacco di assist per gli attaccanti».

A proposito di Grimaldo, sarebbe uno da Juve? Negli ultimi giorni se ne parla tanto come possibile sostituto di Alex Sandro.

«Abbiamo già preso Kostic sulla sinistra, anche se però Grimaldo è uno un pochino più difensivo, più terzino del serbo. Sicuramente è un calciatore che starebbe bene in diverse squadre, non solamente nella Juve. Ha corsa, qualità e quel sinistro che come ti ho detto prima sa diventare molto pericoloso. Sarebbe sicuramente un ottimo acquisto nel complesso se i bianconeri dovessero pensarci».

Spostandoci sul tema attaccanti, come hai visto fin qui la coppia Milik-Vlahovic?

«Sono sicuramente molto forti entrambi e hanno fatto vedere di stare bene insieme. Milik può fare il nove e mezzo, perchè svaria di più dietro Dusan, che invece ha già dimostrato di essere un centravanti da area di rigore. In coppia stanno bene, la Juve ha fatto un ottimo acquisto comprando il polacco».

Ti piace Kostic come giocatore?

«Si mi piace perchè ne avevamo bisogno secondo me. E’ un buon laterale di spinta, che possiede un piede sinistro importante e anche con la Salernitana ce lo ha dimostrato con l’assist per Bremer. Un bel giocatore che può dare tanto a questa Juve».

Parlando invece di chi la Juve non l’ha lasciata, condividi la scelta di Fagioli di restare a Torino o avresti optato magari per un prestito?

«Beh Fagio ha fatto bene lo scorso anno a Cremona, poi quest’anno magari anche lui pensava di trovare più spazio nella Juve, però è uscito bene Miretti nel suo ruolo. Fabio sta facendo molto bene e quindi non gli si può dire niente. Magari anche Fagio pensa di cambiare qualcosa, ma alla Juve non fai mai male a rimanere. A Torino sei in una delle top squadre d’Europa, imparerà sicuramente, perchè è un giocatore forte e dovrà essere bravo a farsi trovare pronto nei momenti in cui Allegri avrà bisogno di lui».

Come valuti nel complesso il progetto Next Gen tu che lo hai visto da vicino qualche anno fa?

«Sicuramente è un progetto che aiuta tantissimo i giovani, perchè se sei un ragazzo della Primavera ci sta benissimo un passaggio simile. Rimani sempre alla Juve, sei sempre lì sotto controllo senza andre in prestito e allo stesso tempo ti confronti con gente esperta e con un campionato tosto. Assapori com’è il mondo fuori dal settore giovanile. Alla Juve poi negli ultimi anni sta portando i risultati che si speravano perchè piano piano stanno venendo fuori tanti ragazzi interessanti per la prima squadra».

Un’ultima domanda, che è più una curiosità. Ti rivedremo presto in Italia, magari proprio alla Juve a fare da guida ai giovani?

«Non so, dipende molto anche dal ruolo che avrei. Come guida per i ragazzi potrei anche pensarci, potrebbe essere una bella esperienza, ma come ti ho detto prima qui in Portogallo mi trovo molto bene e spero di rimanere qui ancora un po’».

Si ringrazia Stefano Beltrame per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista

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