Bonucci sulla Juve: «Ho avuto le palle, la gente non sa»

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Leonardo Bonucci ha parlato in conferenza stampa dal raduno della Nazionale ed è tornato sull’addio alla Juve: «Non ero io a fare la differenza»

Nella prima conferenza in Nazionale da milanista Leonardo Bonucci ha parlato, questa volta più a fondo, del trasferimento più clamoroso di questa sessione di calciomercato italiano. L’addio alla Juve è stato un qualcosa che è avvenuto «per scelte che aveva fatto la società». Sabato sera intanto sarà in campo (al Bernabeu per le qualificazioni mondiali contro la Spagna) e quasi sicuramente ricostruirà la vecchia coppia con Chiellini. «Ai miei ex compagni della Juve rode prendere gol, ma non ero io che facevo la differenza. Avrei potuto fare ben poco senza contare sull’appoggio di Buffon, Chiellini, Dybala, Higuain e tutti gli altri».

«Il mio addio alla Juve? Ci volevano le palle per fare un cambio del genere. Ho deciso in base alle scelte fatte dalla società. Mi hanno dato dell’infame, del traditore e del mercenario. Sono tre parole pesantissime, specie per uno come me che ha sempre dato il massimo alla Juve. C’è stato un momento in cui ho fatto le mie valutazioni, diverse da quelle del club. Siamo andati d’accordo fino alla fine e poi via. Ma mi preme dire che non sono andato al Milan per soldi. La gente non sa che alla Juve l’ultimo anno ho preso quasi la stessa cifra. Mi interessa essere ricordato come un vincente. Il resto conta zero, sono solo chiacchiere».

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