BORDOCAMPO – Il lato umano dei fuoriclasse, uomini e donne

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© foto www.imagephotoagency.it

Cristiano Ronaldo ha compreso: bisognava fermarsi per recuperare. Eniola Aluko si è sentita appagata: un campione non se lo può permettere

Alla fine anche loro sono uomini e donne. Campioni, fuoriclasse, stelle: dotati di talento fuori dal normale, ma pur sempre umani. Anche loro a un certo punto riconoscono il momento di fermarsi, per gestire il momento: sembrano extraterrestri proprio per questo.

Cristiano Ronaldo ha capito che doveva concentrarsi pienamente nel suo recupero fisico. Non è da lui una condizione non ottimale, dopo i fastidi durante la seconda gara con Nazionale ha ragionato: insistere continuando a scendere in campo non al top sarebbe stato sbagliato.

Scenario completamente diverso, quello di Eniola Aluko, certamente il profilo più internazionale della storia della Juventus Women fino a questo momento: lei, dopo quattro titoli in bianconero, ha sentito quel senso di appagamento che un campione non può permettersi, e ha deciso di salutare e andar via.

Cristiano Ronaldo lavorerà sodo in questi giorni alla Continassa, con l’intento di tornare tra i protagonisti assoluti del match di martedì contro l’Atletico Madrid, un duello che farà la differenza per il primo posto nel girone di Champions.

Eniola Aluko darà tutta sé stessa contro Roma e Fiorentina, altri due scontri diretti in chiave Scudetto, prima di salutare definitivamente le compagne e i tifosi. Anche dalle scelte e dalle soste, talvolta forzate, i campioni insegnano.

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