Borriello senza mezze misure: «Spalletti non è il problema! Conte? Non basterebbe neanche lui per tornare a vincere. Alla Juve manca un presidente come Agnelli»
Hanno Detto

Borriello senza mezze misure: «Spalletti non è il problema! Conte? Non basterebbe neanche lui per tornare a vincere. Alla Juve manca un presidente come Agnelli»

Marco Borriello, ex attaccante della Juve e del Genoa, ha parlato della sfida di questa sera, della situazione bianconera e di un possibile ritorno di Conte

L’ex attaccante di Genoa e Juventus, Marco Borriello, ha parlato alla Gazzetta dello Sport, in occasione della sfida di stasera tra i rossoblù e bianconeri, di Woltemade, di Antonio Conte e dell’attuale tecnico Luciano Spalletti. Queste le sue dichiarazioni.

SU GENOA JUVE – «Seguirò la sfida di Marassi da Sharm El-Sheikh, dove sono a giocare un torneo di padel insieme a Di Biagio, Dida, Torrisi, Thomas Locatelli, Tacchinardi… La Juventus dovrà combattere, anche il doppio del solito, perché a Marassi è inevitabile e il Genoa è in crescita. Un pareggio può anche far sorridere De Rossi a fine partita, mentre alla Juve se non vinci è sempre un disastro»

SU CONTE E SPALLETTI – «Sono un grande estimatore di Antonio, è un vincente e ho provato sulla mia pelle la sua forza: trasmette una mentalità pazzesca ai suoi giocatori. Però non credo che Spalletti sia il problema della Juventus e di conseguenza non penso che basterebbe Conte per permettere alla Juventus di tornare a primeggiare. Parliamo di grandissimi allenatori: Luciano e Antonio sono diversi, però a livello tecnico-tattico sono entrambi fenomenali. Conte riporterebbe il dna Juve e lavorerebbe come un pazzo, ma non sono convinto che sarebbe sufficiente soltanto quello per vincere. A Spalletti consiglio di essere meno logorroico nelle interviste»

SU AGNELLI – «Alla Juve manca un presidente come Andrea Agnelli. Da fuori si percepisce la mancanza del calore di Andrea, un dirigente sempre presente. La Juventus ha una proprietà storica e unica: l’attaccamento al gioiello di famiglia è evidente, anche economicamente. John Elkann è il primo tifoso e va ringraziato per i continui investimenti, non gli si può chiedere di più. Però è un grande uomo d’affari e non può essere al campo tutti i giorni. Alla Juventus manca la magia, quella che fa allineare i pianeti e che nella stagione del nostro scudetto si era creata con Conte, i tifosi e il nuovo stadio. Non sono leggende metropolitane, i giocatori fiutano l’ambiente e pure inconsciamente si comportano di conseguenza. Fidatevi di me: queste cose i giocatori le annusano, il calcio è alchimia e comunione d’intenti»

SULLE PAROLE DI BREMER – «Ai tempi della mia Juve, sicuramente Bremer non avrebbe parlato in quel modo dopo aver perso 3-0 contro la Lazio. Con Agnelli e Marotta non si sarebbe permesso di criticare i compagni. Ma non è l’unico esempio»

SUL MERCATO – «Mi piacerebbe vedere un grande attaccante, anche di nome: un colpo alla Higuain. Dei migliori otto centravanti del mondo, uno lo deve avere la Juventus. Il Milan ha il nove del Portogallo (Ramos), l’Inter quello dell’Argentina (Lautaro). E la Juve? Osimhen? Magari, lui è forte, conosce la Seria A e anche Spalletti. Ma al di là di Osimhen, alla Juventus serve un bomber top»

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SU KOLO MUANI – «Kolo non sta segnando molto, ma ha qualità ed è imprevedibile. Con Gasperini segnerebbe almeno 20 gol, ve lo garantisco al cento per cento. Gasp gioca per le punte, con lui hai un sacco di occasioni: se sei sveglio, fai gol. Non vedete Malen?»

SU WOLTEMADE E YILDIZ – «É un lungagnone tecnico, ma pure prevedibile. Yildiz è un talento super, ma per ora Soulè ha dimostrato più di lui. L’infortunio sta rallentando Kenan, lo aspettiamo tutti perché ha potenzialità notevoli: è alto, bello nei movimenti e bellissimo come ragazzo»

SU GATTUSO E LA LAZIO – «A livello di atletismo la Lazio è la squadra più internazionale insieme all’Inter. Gattuso resta un grande, anche come tecnico: in passato ha fatto scelte affrettate in panchina, sono contento per lui. Rino e Daniele sono esempi: potrebbero stare tutto l’anno al mare in costume, invece hanno il calcio nelle vene e sono infaticabili»

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