Buffon para le critiche: «Dite che sono finito da 7 anni…»

© foto Massimo Pinca

Il portiere della Juventus e della Nazionale italiana respinge le accuse dopo la sfida con la Spagna. Ecco le parole di Buffon

Gigi Buffon non ci sta! Il portiere dell’Italia e della Juventus ha subito numerose critiche dopo la performance nel match del Bernabeu contro la Spagna. Il portiere viene accusato di essere partito con un pizzico di ritardo sulla punizione di Isco e secondo alcuni si è tuffato tardi anche sul gol del raddoppio spagnolo. Il portiere però non ci sta e lo ha detto a chiare lettere nel corso della conferenza stampa di vigilia di Italia-Israele.

Queste le parole del portiere riportate da “La Gazzetta dello Sport“: «Certe criti­che credo che siano pure giuste­. Certo, ci so­no stati eccessi, ma è sempre così. Adesso occorre risponde­re sul campo. Le critiche vanno accettate, sono inevitabili co­me l’alternarsi delle stagioni. Non provo né disappunto né rancore. D’altronde, in Nazio­nale sono un punto di riferi­mento: si perde 3-­0, prendo tre gol, ci sta che prenda delle cri­tiche come mi è successo negli ultimi 7­-8 anni. Quest’anno ero partito troppo bene fra il trofeo Champions e le vittorie col Cagliari e il Genoa. Ma co­ me faccio a sentirmi ferito? Se si fanno critiche costruttive va bene, se si fa il tiro al piccio­ne non intacchi quello che so­no e quello che voglio conti­nuare ad essere».

Ancora Gigi: «L’opinione viene passata per verità anche se non esiste quella di fatto. Una settimana fa ho preso il premio come miglior portiere della Champions e poi mi dico­no che sono in fase di calo. Può essere anche vero, magari sta­volta ci beccano. Dopo tutte le volte che hanno detto “al lupo al lupo”, capita che stavolta ar­rivi. Io però ho la serenità e la lucidità del caso. Se ho fatto 23 anni di carriera e 20 in Nazio­nale, è perché sono stato molto critico con me stesso. Ho sempre cercato la perfezione; so benissimo dove posso arrivare lavorando con serietà, senza mai ammazzarmi per le criti­che che ho ricevuto».

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