Buffon a freddo: «Ecco perchè abbiamo perso col Barça»

Gianluigi Buffon
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Il capitano bianconero è tornato sulla clamorosa sconfitta del Camp Nou. L’analisi di Gianluigi Buffon di Barcellona-Juventus

Essere capitano significa anche questo: metterci la faccia, dare spiegazioni nei momenti più difficili. Gigi Buffon non si è mai negato agli oneri del suo ruolo e, anche questa volta, ha dato la sua interpretazione alla bruciante imbarcata rimediata in Catalogna. Due giorni dopo la partita, a mente lucida, ecco le parole del capitano bianconero ai microfoni di Sky Sport.

INCREDULITA’ – «Oggi abbiamo visto le immagini con il mister delle fasi salienti della gara e l’abbiamo analizzata sotto il profilo tecnico e tattico. Mi ha sorpreso di più la rotondità del risultato. Obiettivamente è un risultato che non lascia spazio ad altri tipi di repliche, penso che sia stato davvero troppo sonoro per il tipo di gara che abbiamo fatto anche e soprattutto nel primo tempo per come tenevamo il campo».

ERRORI – «Bisogna mantenere una certa compattezza tra le linee, bisogna mantenere una certa densità, bisogna mantenere una certa ferocia. Nel secondo tempo un pochettino le nostre maglie si sono allargate, perché chiaramente avremmo voluto recuperare il risultato e quindi presti il fianco e con queste squadre qua questo non puoi permettertelo. Devi essere sempre lucido, avere la forza mentale per rimanere in partita e sapere che devi soffrire anche se sei in svantaggio perché alla fine la palla gol te la concedono sempre e devi essere bravo a sfruttarla. Bisogna giocare avendo quel tipo di fiducia e serenità, cosa che invece abbiamo smarrito dopo il loro vantaggio: su questo dobbiamo sicuramente migliorare».

FENOMENO MESSI – «Non dico che fosse inevitabile, però, considerata la frequenza con la quale segna, già aver fatto quattro partite senza aver preso gol da lui era stato un piccolo record. Quando ci giochi contro e vedi la cattiveria e la rabbia con la quale fa determinati movimenti, con la quale prepara il tiro e scaglia il pallone, capisci che si tratta di un giocatore di un’altra categoria. Quando calcia uno come lui o come Cristiano Ronaldo, ti accorgi che il peso della palla è diverso rispetto a quella calciata da un giocatore “normale”: a fine partita gli ho fatto i complimenti con grande sportività. Noi della Juve che abbiamo avuto spesso la fortuna di giocare contro campioni del genere, dobbiamo capire che cosa significa davvero affrontarli: spesso in Italia non abbiamo davvero la percezione dei livelli».

 

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