Buffon torna ragazzino: «Nato per giocare queste partite»

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© foto Massimo Pinca

Le dichiarazioni di Gigi Buffon, alla vigilia di Monaco-Juventus, direttamente dalla sala stampa del Louis II

Capitan Buffon e Allegri sono i due esponenti della Juve che si presentano in sala stampa per la classifica conferenza della vigilia di Champions. Gigi risponde subito ai giornalisti francesi: «Juve più abituata alla Champions? Credo che sarà una partita equilibrata fra due squadre che sono arrivate in semifinale con merito. Secondo me nelle due gare l’esperienza di sapere che è una qualificazione che si gioca in 180′ può favorirci. Ma loro sono una squadra giovane con tanta vitalità hanno quella sana incoscienza che la gioventù: so benissimo cosa vuol dire trovarsi a giocare certe partite e sentirsi imbattibili. Sono stato un calciatore giovane anch’io».

FINALE 2015Due anni fa eravamo tesi perchè il Barcellona in finale non ti fa rilassare. L’approccio alle gare è molto personale: due anni fa da un lato, però, eravamo anche più tranquilli perchè era un qualcosa di inaspettato. Quest’anno siamo in un percorso iniziato tanto tempo fa»

MADRID -«Questa sera sicuramente guarderò Real-Atletico. Non faccio il tifo per nessuno, ma mi piace lo spirito e la compattezza dell’Atletico. Il Real però in Champions ha un attitudine speciale, è come se fosse nato sotto una buona stella. Domani sera sicuramente mi aspetto uno stadio tutto esaurito e tanto entusiasmo. Il sostegno a noi come Juve non è mai mancato, neanche se giocassimo a Tokyio, figuriamoci qui..».

PIPITA E MBAPPÉ – «Higuain? Per noi chiunque segni va bene. Io credo che anche nelle due gare con Barça ha fatto sì che inanzi tutto non prendessimo gol e si è sempre fatto trovare nelle posizioni opportune. Mi auguro non perda il suo solito atteggiamento. Il Monaco è una squadra a cui piace attaccare e quando hai dei giocatori che sono tecnicamente e fisicamente fuori dal comune lo fai molto bene. Non c’è solo Mbappé, c’è Falcao ed altri ragazzi che sono davvero dei pericoli. Ho un rispetto totale per loro, qualsiasi tipo di risultato secondo me domani lascerebbe comunque aperta la qualificazione. Fanno una valanga di gol: sono imprevedibili».

ULTIMA CHANCE – Falcao dice che alla sua età (31 anni) difficilmente un’altra semifinale di Champions ricapiterà. Gigi risponde così: «Ognuno nel profondo del suo cuore spera in una seconda chance. Quello che ha detto è molto bello, ma dentro di sè deve avere la convinzione di far ricredere la carta d’identità. Il voto di smettere dopo aver subito 0 gol dal Barcellona? Un modo per mantenersi giovani (ride). Rientra nel mio ruolo da “anziano” di motivare il gruppo. Champions tabù per me? Capisco possa essere difficile da credere, ma per me giocare ogni anno questa competizione è un qualcosa che mi rende felice senza nessun assillo. A prescindere che la vinca o no, dentro queste partite ho il modo di esprimere la mia essenza. Se dovessimo vincerla non cambierebbe niente: ho un contratto fino al 2018».

FILOSOFIA MONACO – «Il Monaco non si snaturerà, immagino che vogliano continuare a premere su questo tipo di filosofia offensiva che li ha portati almeno fino alla semifinale di Champions. Ha fatto sì che anche gli intenditori di calcio si accorgessero del Monaco, si fa vedere con grande piacere».

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