Calcio femminile emblema di sportività: l’esempio del derby di Milano

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Il calcio femminile ancora una volta dà un esempio importante: i tifosi del Milan applaudono Regazzoli infortunata

Derby di Milano, il primo storico nel calcio femminile. Allo stadio Breda, tutto esaurito, va in scena una delle gare più sentite nel calcio italiano. Fin da subito, la gara si dimostra accesa e ricca di emozioni ed occasioni per entrambe le squadre. Il Milan passa avanti al 35′, e dopo solo due minuti succede qualcosa che cambia il match: Alice Regazzoli, centrocampista nerazzurra, rimane a terra dopo uno scontro di gioco. Fin da subito si intuisce la gravità della situazione, tanto che il personale medico non perde tempo ed entra subito in campo. La giocatrice, in lacrime, lascia il rettangolo verde in barella: per lei un colpo che, come hanno evidenziato i successivi esami, ha portato alla rottura del crociato.

Al 41′ la giocatrice viene sostituita: in barella, passa sotto il settore ospiti occupato dai tifosi del Milan. Lì, accade qualcosa che raramente si è visto nel calcio maschile: tutti i tifosi rossoneri la applaudono, facendo cori per lei e incitandola. Impossibile non pensare a cosa sarebbe successo se un episodio simile fosse accaduto nella stessa (o in altre) gara nel calcio maschile. In un mondo fatto di insulti, eccessivo agonismo e continua rivalità, spicca un gesto semplice che sottolinea la bellezza dello sport e l’importanza del rispetto nei confronti dell’avversario.

Gesti come quello dei tifosi rossoneri, nel calcio femminile, non si vedono di rado. Forse proprio grazie alla sportività, ai valori e al sano agonismo che in ogni gara le ragazze mettono in campo e i tifosi mostrano sugli spalti, il movimento sta conoscendo uno sviluppo tale. Tali comportamenti dovrebbero rappresentare un esempio per tutto il mondo del calcio, anche quello maschile, affinché si recuperino quei valori troppo spesso dimenticati.

Josephine Carinci

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