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Centrocampo Juve: flop Rabiot, McKennie rinato. Allegri ha un preferito

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Ha deluso finora il centrocampo di Massimiliano Allegri: da Rabiot a McKennie, il borsino del reparto centrale del campo della Juventus

Un centrocampo con poche certezze. Tra le tante difficoltà palesate in questo inizio di stagione, il reparto mediano della Juventus è quello che sicuramente sta dando più grattacapi a Massimiliano Allegri dopo il ritorno sulla panchina della ‘Vecchia Signora’ del mister livornese. Locatelli – fortissimamente voluto dalla dirigenza dopo un estenuante telenovela di mercato – è finora l’unico ‘titolarissimo’ nel settore centrale del campo, dove in tanti peraltro hanno deluso.

Ad iniziare da Bentancur, spalla di Locatelli ad inizio stagione ma che non ha convinto sia nella mediana a due che nella posizione di mezzala. L’uruguaiano, lanciato alla Juve proprio da Allegri nel suo primo ciclo sotto la Mole, non è riuscito ancora a compiere quel salto di qualità che tutti si attendevano. Saranno mesi importanti da qui a fine stagione per l’ex Boca Juniors, non più incedibile nelle logiche di mercato della dirigenza della Continassa. Al di sotto le proprie potenzialità – tanto per citare lo stesso Allegri – anche Adrien Rabiot, giocatore finora inespresso con la casacca bianconera. Neanche nel nuovo ruolo sul centro-sinistro il nazionale francese è riuscito a convincere, con la sua posizione che si fa sempre più in bilico. A gennaio, se arrivasse un’offerta congrua, Rabiot potrebbe fare le valigie e salutare Torino senza lasciare grandi tracce. 

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Massimiliano Allegri

Quello che rischia però il taglio, più di tutti, è Aaron Ramsey. Allegri non lo ha utilizzato dopo il rientro dall’ultimo infortunio, con il gallese sempre più oggetto misterioso dal suo sbarco a Torino nell’estate 2019. L’ex capitano dell’Arsenal già in estate era sulla lista dei partenti e l’esperimento da regista davanti la difesa non ha convinto Allegri. Cherubini e Nedved, pur di alleggerire il bilancio del suo oneroso ingaggio (oltre 7 milioni all’anno fino al 2023) valutano anche un’eventuale rescissione del contratto alla riapertura del mercato. Alla Juventus, inoltre, si aspettano tanto da Arthur.

Il brasiliano (che nelle scorse ore ha cambiato agente affidandosi a Pastorello) piano piano sta cercando di ritrovare la migliore condizione dopo la lunga sosta ai box per l’intervento alla gamba. Arthur è chiamato ad alzare il livello della manovra bianconera e a giustificare il pesante investimento dell’estate 2020 quando fu valutato 72 milioni di euro nello scambio con Pjanic.  Chi invece sta risalendo la china è Weston McKennie, rinato nelle recenti uscite della squadra di Allegri. L’americano ha ritrovato la verve e il piglio della gestione Pirlo, risultando determinante sia in termini realizzativi che di rendimento tra campionato e Champions League. Il classe ’98 ha scalato le gerarchie e a suon di prestazioni di è guadagnato i galloni da titolare al fianco di Locatelli.

McKennie ha spento così i rumors di mercato sul suo conto e appare quanto mai improbabile un suo addio al momento alla Juventus. Intanto, la dirigenza della Continassa non vuole comunque farsi trovare impreparata e valuta le opportunità che potrebbe offrire il mercato a gennaio nel reparto di metà campo. Zakaria ad esempio – sul quale c’è la concorrenza della Roma di Mourinho – è un nome caldo e ha il contratto in scadenza a giugno. Così come Witsel che, per caratura ed esperienza, resta il preferito di Allegri per dare più solidità ad un reparto che stenta ad ingranare.