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Collovati: «Chiellini eterno. Ecco con chi sostituirlo» – ESCLUSIVA

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Fulvio Collovati, ex difensore e campione del Mondo nel 1982, è stato intervistato in esclusiva da Juventusnews24: le sue dichiarazioni

Nella serata di ieri la Juventus ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Chiellini e Paulo Dybala. I due hanno disputato la loro ultima partita allo Stadium, prima di lasciare definitivamente la squadra a fine stagione. Di questo e altro ha parlato, in esclusiva per Juventusnews24, l’ex difensore Fulvio Collovati.

Chiellini contro la Lazio ha salutato il pubblico dello Stadium per l’ultima volta. Quanto perderà la Juve senza il suo capitano?

«Senza Chiellini la Juve perde tanto e questo perchè io ritengo ci sia sempre bisogno di un difensore vecchio stampo come lui. Giorgio è venuto fuori nella nuova generazione, ma è un centrale che gioca come si faceva un tempo, aggressivo sull’uomo. La squadra perde tanto sia in campo che a livello di spogliatoio e non bisognerà sottovalutare la sua soluzione. Ora va sostituito al meglio, anche se le priorità sono sempre un paio di centrocampisti».

Se dovesse fare un nome chi dovrebbe prendere secondo lei la Juve?

«Uno che mi piaceva, ma ormai è andato al Madrid, è Rudiger. Un altro profilo valido potrebbe essere Milenkovic, così come Bremer. Ripeto, la Juve deve prendere uno di primo livello che sa aggredire l’uomo come ha aggredito l’uomo Chiellini contro l’Inter. Parliamoci chiaro, Dzeko è stato sostituito perchè Chiellini, nonostante l’età, non gli ha mai fatto vedere il pallone».

Secondo lei De Ligt è già pronto per raccogliere, insieme al possibile acquisto, la pesante eredità di Chiellini?

«Francamente credo ancora non del tutto. Io l’ho visto nelle gare decisive fare ancora troppi errori. Mi piacerebbe vederlo crescere ulteriormente e sono sicuro possa farlo al meglio al fianco di uno come Bonucci, l’unico della vecchia guardia che rimarrà a Torino».

Bonucci che, come annunciato da Allegri, sarà il prossimo capitano. Scelta giusta?

«Si assolutamente. Uno come Bonucci non si può criticare e ha già l’esperienza e le qualità per raccogliere la fascia da Chiellini. E’ il calciatore più rappresentativo dei bianconeri».

Un altro che lascerà a breve la Juve è Dybala. Cosa ne pensa della scelta della dirigenza di non rinnovargli il contratto?

«Io francamente la ritengo una gestione sbagliata dei dirigenti. Io non sono di quelli a favore nel dare 10 milioni ai giocatori all’anno così tanto per, non mi piacciono questi ingaggi “da sceicco”. Però mi stupisco quando leggo che potrebbero dare a Pogba 7 milioni e mezzo più bonus che erano le cifre di cui si parlava per Dybala. Tanto valeva darli a lui».

Quindi non condivide la scelta della Juve di puntare probabilmente ancora su Pogba?

«Condivido il ritorno, ma guardo anche all’aspetto economico. Ripeto che sono stupito dalle cifre di cui si vocifera e che la situazione sia statagestita in questo modo con Dybala. In ogni caso alla Juve servirà anche un altro centrocampista, non può bastare il solo Pogba, oltre ad un centrale e ad un esterno sinistro. In attacco non farei chissà quali colpi, ma Dybala è sicuramente da sostituire e vedremo se sceglieranno di prendere uno simile a lui o meno».

Che giudizio dà alla prima stagione dell’Allegri bis?

«Io non uso termini come “fallimento”, non mi piace usare certe parole perchè trovo siano dispregiative. Chiaro però che quando prendi un allenatore quotato come Allegri non ti accontenti del quarto posto, ma purtroppo la stagione della Juve è andata così. La squadra però non parte mai per lottare per il quarto posto ma per obiettivi più importanti, quindi negativa lo è stata sicuramente questa annata. Però non fallimentare».

Scelta giusta puntare nuovamente su Allegri o avrebbe scelto un altro allenatore?

«Io ho sempre qualche dubbio sui cavalli di ritorno, non hanno mai funzionato nelle grandi squadre o almeno lo hanno fatto a tratti. Però non condivido le parole di quelli che dicono che debba essere sostiuito o che non ha raggiunto alcun obiettivo. Bisogna dare continuità ad un progetto e in ogni caso in Champions lui è arrivato anche abbastanza facilmente dopo la rimonta dello scorso inverno. Gli si deve dare tempo, ha preso in mano una squadra che ha visto andare via Ronaldo nell’ultimo giorno del calciomercato estivo. Ora, dopo un anno, conosce meglio la rosa che ha a disposizione e ha un Vlahovic in più che dovrà sfruttare al meglio».

Si ringrazia Fulvio Collovati per la cortesia e la disponibilità dimostrate nel corso di questa intervista