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Collovati: «Zaniolo ideale per la Juve, ma con Dybala ha sbagliato» – ESCLUSIVA

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Fulvio Collovati in esclusiva a Juventusnews24 parla dell’Italia, di Juve-Inter, della lotta scudetto e del mercato futuro dei bianconeri

Dall’Italia di Mancini eliminata ai playoff Mondiali dalla Macedonia alla Juve, la lotta scudetto e molto altro ancora. Fulvio Collovati, storico ex difensore campione del mondo nel 1982, parla in esclusiva a Juventusnews24.

Italia eliminata dalla Macedonia e senza Mondiali per la seconda edizione di fila. Da ex campione del mondo, come si spiega questa debacle?

«E’ un’umiliazione. Poteva starci col Portogallo, ma con la Macedonia non me l’aspettavo. E’ l’ennesimo brutto colpo per il calcio italiano che non vuole cambiare le regole, le formule, non vuole puntare sui settori giovanili. Mancheremo ai Mondiali per 12 anni e per una nazionale come l’Italia è umiliante. Siamo campioni d’Europa uscenti, ma abbiamo visto una squadra scarica. Era evidente che avremmo dominato perché la Macedonia doveva difendersi e basta, ma non abbiamo fatto un tiro in porta, il portiere non ha fatto nemmeno una parata. E’ mancata la lucidità, non so cosa dire. Sono rimasto disarmato».

Da dove si riparte? Da Mancini?

«Lui conosce l’ambiente e ha un contratto, poi dipende da lui se rimanere o no. E’ un allenatore che ha vinto un Europeo e non può essere delegittimato dopo la partita con la Macedonia . Per me non avrebbe senso cambiarlo. Lui conosce la realtà, sa dove poter mettere mano, sa quali sono i giocatori da cui ripartire e soprattutto deve andare a pescare i giovani. Io sono preoccupato perché ormai i giovani non giocano in Serie A, ma in B e C e fanno fatica, non hanno esperienza. La Lazio è la squadra, tra le prime 10 in classifica, che fornisce il centravanti alla Nazionale. Poi c’è il Sassuolo con Berardi-Raspadori-Scamacca e non è un caso che siano convocati in Nazionale. Una volta, con tutto il rispetto per il Sassuolo che fa un lavoro eccezionale, erano Milan, Juve e Inter a fornire giocatori per l’Italia ».

Questa disfatta si ricollega anche a quella dei club italiane in Europa. Perché il calcio italiano è così in crisi?

«Non è un caso che non riusciamo ad portare squadre nelle prime 8 di Champions o che veniamo eliminati ai gironi. Il nostro calcio è Var, tecnologia, palla ferma ogni 20 secondi perché i giocatori sono sempre per terra. In Premier League l’ultima e la penultima si affrontano correndo per 90 minuti. Il nostro calcio è fatto di furbizia, si va sempre addosso all’arbitro. Se continuiamo così, questi sono i risultati».

La prossima settimana ritorna la Serie A. Sarà una giornata decisiva per le sorti dello scudetto con Juve-Inter e Atalanta-Napoli?

«Penso di sì. C’è anche Milan-Bologna e sulla carta la partita più semplice ce l’hanno i rossoneri. Potrebbe essere una giornata decisiva per il campionato. Però è un’annata di sorprese, come dimostra anche la partita Italia-Macedonia. Tempo fa avevo detto con molta onestà che l’Inter avrebbe vinto lo scudetto con 5 punti di vantaggio, ma ha fatto 7 punti in 7 partite. Ci si può aspettare qualsiasi cosa».

Tra Juve e Inter chi è favorita nello scontro diretto?

«La Juve viene da un buon periodo in campionato, mentre l’Inter pare un po’ scarica con gli uomini migliori affaticati. La Juve per me ha una buona opportunità di rivalsa dopo il fallimento della Champions League perché incontra un avversario che non sta attraversando un buon periodo».

Lunedì la Juve ha annunciato che non rinnoverà il contratto di Dybala: se l’aspettava?

«Dico di sì. Per me la situazione non è stata gestita bene perché si è andata avanti per mesi e mesi per poi dire al giocatore che è fuori dal progetto. Era meglio dirlo 4-5 mesi fa. Però sono dalla parte della società. Il Milan insegna: non ha rinnovato Donnarumma, ha trovato un grande portiere, non rinnoverà Kessié e ha trovato Bennacer e Tonali che sono grandi centrocampisti. Nei confronti di Dybala andava gestito tutto diversamente».

Zaniolo è il nome giusto per sostituire Dybala?

«Può essere un profilo giusto per il tipo di gioco. L’unico intoccabile è Allegri e per il suo gioco può essere ideale. Sento però parlare di 70-80 milioni per Zaniolo e a questo punto non ne sono più tanto certo…»

Oltre al sostituto di Dybala, dove deve andare a lavorare la Juve nel mercato?

«Serve qualcuno a centrocampo. Il problema più grosso è in mezzo e non basta un centrocampista, ne servono due perché gli unici validi sono Zakaria e Locatelli. Penso che la Juve debba darsi un’immagine diversa. Se si presenta con questo centrocampo il prossimo anno non so cosa potrà fare».

Il ritorno di Pogba può essere il colpo giusto?

«Parlano tutti di attaccamento alla maglia…e quindi se decide di accettare metà dell’ingaggio che prende al Manchester United, io andrei sul sicuro e lo prenderei. Ma ho qualche perplessità che il francese lo faccia».

In difesa la Juve ha bisogno di rinforzi?

«De Ligt è cresciuto molto, però la Juve deve cominciare a pensare che, se decide di tenere Morata con Chiesa, davanti è coperta. In difesa un giocatore serve perché Bonucci e Chiellini non si sa fino a quando potranno continuare. Gli altri reparti vanno rinforzati, in difesa serve un grande difensore. Non so se prenderanno Rudiger, un altro bravo giocatore è Bremer ma bisogna vedere se il Torino lo darà ai cugini».

Si ringrazia Fulvio Collovati per la cortesia e la disponibilità mostrate in occasione di questa intervista