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Conferenza stampa Bremer: «Qui per vincere. Io e Allegri stessa mentalità» – VIDEO

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Conferenza stampa Bremer: le parole del nuovo difensore della Juve nel giorno della sua presentazione in bianconero

(inviato all’Allianz Stadium) – Dopo Di Maria e Pogba, la Juve ha piazzato il colpo Gleison Bremer dal Torino, con il difensore brasiliano che ha rimpiazzato il partente De Ligt, finito al Bayern Monaco.

Giovedì 11 agosto è stato il giorno della conferenza stampa di presentazione di Bremer. Alle ore 14.30, presso l’Allianz Stadium, il difensore ha parlato davanti ai media: Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue parole.


Prende la parola Bremer: «Prima di iniziare vorrei ringraziare il Torino, tutta la società, in cui ho trascorso 4 anni belli. Ringrazio i miei ex compagni, è stato molto bello, grazie per chi sono diventato».

IMPATTO CON LA JUVE E SE HA PARLATO CON ALLEGRI – «È stato bello. La Juve è una squadra che lotta sempre per vincere. Ho parlato un po’ con il mister, abbiamo la stessa mentalità, vuole sempre vincere, è un allenatore ambizioso. Abbiamo parlato bene».

DALLA DIFESA A 3 A QUELLA A 4 – «È diverso, ma se un giocatore è forte deve adattarsi anche ad una difesa 4. Ho parlato con Chiellini su questo, mi ha detto che non devo condizionarmi la mente su questo. Sto lavorando sempre, sto guardando dei video per adattarmi il più in fretta possibile e non fare fatica in campionato».

QUANDO E PERCHE’ HA SCELTO LA JUVE – «Ho parlato con il mio procuratore e con diverse società. La Juventus è stata la squadra che mi ha colpito di più negli ultimi anni, ha vinto di più: era giusto venire qui, in questa società che vuole vincere sempre, sono contento ed è andata bene così».

ALLA JUVE PER CONQUISTARE LA NAZIONALE – «Il mio passaggio alla Juve è stato anche per questo, ho pensato al mio futuro. La Juve è conosciuta nel mondo, ci sono anche dei brasiliani. Giocare qui non sarà facile, ma anche questo mi ha dato più sicurezza nel venire alla Juve».

PRIME AMICHEVOLI CON LA JUVE E SCUDETTO – «Abbiamo fatto un’amichevole non bella con l’Atletico. Anche se sono amichevoli qui vogliamo vincere. Non contavano i tre punti però, contano da lunedì, contro il Sassuolo, per fare una bella partita e iniziare bene il campionato. Scudetto? La Juve punta sempre a vincere. L’anno scorso non c’ero, quest’anno vogliamo cambiare tutto».

PASSAGGIO DAL TORO ALLA JUVE – «I tifosi del Toro lo hanno presa male. Faccio questa domanda a loro: “Se i loro figli volevano puntare a qualcosa di diverso, qualcosa di meglio, dicevano no? Di non andare alla Juve?”  È stata una bella scelta, loro sono forti. Sono alla Juve e voglio vincere, non c’è niente di male. Voglio vincere e migliorare sempre».

CHIELLINI – «Ho parlato con lui prima di prendere questa decisione. Già due anni lo avevo fatto, che forse andavo via dal Torino ma non sapevo che sarei venuto alla Juventus. Mi ha dato dei consigli: per me è uno dei miei idoli, è uno dei migliori difensori italiani, è un difensore vero. Mi ha detto di stare tranquillo, di non farmi condizionare. Gli ho chiesto se potevo prendere la sua maglia numero 3 e mi ha detto sì nessun problema. Ho continuato e l’ho presa».

IN CHE POSIZIONE SI COLLOCA AL MONDO – «Sono tra i top in Italia e so che devo dimostrare ancora tanto. Ora devo fare un passaggio alla difesa a 4, le grandi squadre giocano a 4, e devo adattarmi. Non sarà facile ma lo farò».

ARRIVARE IN NAZIONALE – «La Juve ha giocatori brasiliani e mi aiuterà ad arrivare in Nazionale. Ho parlato con Danilo e Alex Sandro, mi stanno aiutando molto. Non è facile arrivare nella Nazionale brasiliana, ho fatto una grande stagione l’anno scorso ma non sono stato convocato. Non sarà facile ripeto, anche se ho aumentato il mio livello».

QUALCUNO DEL TORINO GLI HA DETTO QUALCOSA CHE LO HA FERITO – «Sappiamo come sono i tifosi. Più sono attaccati alla maglia e più succedono queste cose. Non ho mai detto che non sarei andato alla Juve, è il mio lavoro. È una società che vuole vincere, è una squadra top. Era giusto venire qui per vincere e migliorare ogni anno. La mia famiglia sta bene quindi è stato bello per questo».

RESPONSABILITA’ ORA ALLA JUVE – «Da due anni volevo cambiare squadra per essere a questo livello. La persona più critica sono io: dove sbaglio, guardo i miei video quando torno a casa, per iniziare a migliorare dal giorno dopo. Alla Juve devi vincere sempre, devo mettermi all’altezza di questa squadra».

BONUCCI – «È qui da tanto tempo, è il capitano, era importante che mi accogliesse così. Mi sto allenando, stiamo parlando in modo da migliorare sempre, spero che quando inizierà il campionato sarò pronto».

COSA E’ SCATTATO IN LUI PER ARRIVARE AL TOP – «Ho avuto allenatori bravi: Mazzarri prima, Juric dopo con cui ho fatto un salto di qualità. A livello mentale in ogni partita è importante stare sul pezzo, lavorare, stare bene fisicamente e tecnicamente. Ma la cosa importante è la testa».

CHAMPIONS – «È il sogno di ogni giocatore giocare in Europa. Essere qui non ti impone solo di partecipare ma arrivare anche in alto. Abbiamo aspettative alte ma dobbiamo pensare anche al campionato e alla prossima partita. Sarà ovviamente una bella esperienza».

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