Conferenza stampa Sarri: «Attendo una risposta importante sul livello di mentalità»

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Conferenza stampa Sarri: il tecnico bianconero parola alla vigilia della gara di Champions League contro il Leverkusen

(dal nostro inviato) – Si avvicina l’ultimo turno della fase a gironi di Champions League. La Juventus affronterà il Bayer Leverkusen in Germania, gara che non inciderà sulla classifica dei bianconeri, già qualificati agli ottavi e certi del primo posto.

Alla vigilia della gara di Champions League, è intervenuto in conferenza stampa Maurizio Sarri insieme a Pjanic. L’inizio della conferenza era previsto alle 18.45 presso la BayArena. Come sempre JuventusNews24 ha seguito l’evento in diretta.

SPOGLIATOIO«Vorrei rispondere anche io perché nella domanda c’è un palese attacco ai nostri giocatori. È stato fatto un attacco alla professionalità ai nostri giocatori. Danno piena collaborazione a me, siamo d’accordo su tutto. Se era rivolto al gioco, non all’atteggiamento lo accetto».

BERNARDESCHI«Può essere un’opzione, ma togliendo dal ruolo che ha fatto ultimamente non so quante soluzioni potrei avere. Abbiamo provato vari giocatori, domani vediamo come sistemarci in campo. Abbiamo dentro due centrocampisti di ruolo, anche se sono due sinistri, con Rabiot a suo agio anche a destra, ma vedremo domani come metterci. Non so se Adrien reggerà 90′ dopo un periodo di inattività».

ATTEGGIAMENTO«Siamo sereni, sappiamo che dobbiamo lavorare per fare meglio. Stiamo lavorando, ho frainteso prima una parte della domanda e volevo chiarire. Far scattare una scintilla? Dipenda da tanti fattori, dobbiamo metterci del nostro nel trovare gusto in certi momenti della partita nel possesso palla. Se il palleggio non viene fatto nella giusta velocità rimane stucchevole. Dobbiamo farlo alla giusta velocità, non dobbiamo arretrare dopo aver segnato per rimanere padroni della partita. Sono cose che presuppongono un cambio di modo di pensare e non sono automatiche e di breve periodo. Si vedono in alcuni momenti della partita: contro la Lazio nel primo tempo mi riconoscevo molto nella squadra».

STIMOLI COL LEVERKUSEN – «Alla partita di domani chiedo quello che si chiede in queste partite. Quando sono stato contattato dalla Juve ho chiesto come mai nelle ultime 5 partite la squadra aveva fatto solo 3 punti. Ho detto: ‘Non mi rispondete che il campionato era già vinto’ perché sarebbe un brutto segnale di mentalità. Chiedo lo stesso. Abbiamo la fortuna di giocare in Champions e quindi questa è una manifestazione che va sempre onorata. Attendo una risposta importante sul nostro livello di mentalità: dovremo giocare con la giusta mentalità senza un obiettivo apparentemente materiale. È un qualcosa che ci mettiamo in testa, e dovremo giocare con un buon livello applicativo. Il risultato può anche non venire, ma non deve inficiare nella nostra prestazione».

GUARDIOLA«Probabilmente sono peggiorati, perché l’anno scorso mi sembravano la squadra più forte. In Champions si può perdere e vincere, le partite che faceva il City l’anno scorso le ho viste fare a poche squadre».

RABIOT«Pjanic si tiene fuori quindi? Te la senti di fargli fare la mezz’ala? Sentiamo lui… (ride n.d.r.). Rabiot viene da un infortunio: venendo da un altro campionato, ha bisogno di un po’ di tempo. È stato fermo per infortunio e ha ricominciato con noi da pochi allenamenti. Ci facciamo grande affidamento perché le abilità sono di grande livello. Deve abituarsi a questo campionato, domani farà uno spezzone non so quanto lungo».

PARTITA CHE RICORDA CON PIU’ PIACERE – «Mi sembra che la striscia più lunga di un allenatore è 22. Se domani non fanno risultato li ammazzo. Dentro questa striscia quella che ricordo più volentieri è la finale. Spero che la striscia sia talmente lunga che ce ne sia una più grande ancora».

MATUIDI – «È vero che è diffidato, ma giocatori di questo livello con una sanzione addosso devono giocare lo stesso. Bisogna tenerne conto ma senza farci condizionare più di tanto».

TRIDENTE – «È un esperimento in parte perché lo abbiamo già visto. Per un lungo periodo nella partita non ce lo possiamo permettere. Vediamo, sono tre ragazzi che stanno giocando molto e vedremo se è il caso di alternarli o fargli fare uno spezzone tutti e tre. Ce lo diranno le condizioni di tutti gli altri giocatori anche».

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