Conferenza stampa Sarri: «Il Milan è una buona squadra, servirà un’intensità diversa»

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Conferenza stampa Sarri: le parole del tecnico bianconero per Juve Milan, sfida valida per la dodicesima giornata di Serie A

Domenica sera, all’Allianz Stadium, la Juve affronterà il Milan nella dodicesima giornata del campionato di Serie A. Dopo il successo nel derby della Mole, la squadra bianconera è attesa dal match casalingo contro i rossoneri.

Nella giornata di vigilia, sabato 9 novembre, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa dall’Allianz Stadium. Il tecnico, alle ore 14, ha presentato l’incontro, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla partita. Juventus News 24 ha seguito il LIVE della conferenza.

MILAN – «È una buona squadra, che non ha fatto una buona fase iniziale di stagione. In una singola partita può fare un’ottima gara, quindi dobbiamo giocare con un’intensità difensiva diversa, stando in campo in maniera differente rispetto all’ultima partita».

CONDIZIONI RONALDO«Ancora non lo so, perché ieri era con i fisioterapisti e vedremo oggi e domattina nell’ultimo allenamento come sta. Non ha niente di grave, solo un piccolo dolore al ginocchio che un po’ lo squilibra negli appoggi durante la partita».

DE LIGT – «Abbiamo due allenamenti, vediamo. Ieri ha fatto delle prove in campo piuttosto positive. Oggi prova a stare insieme alla squadra e vediamo la reazione».

SITUAZIONE MILAN«Il Milan si sta ricostruendo, quindi ha tutte le difficoltà di una squadra in costruzione. Nel calcio ci sono cicli, dopo che è finito il ciclo del Milan ricostruirsi in breve periodo è difficilissimo. È una buona squadra, fatta da buoni giocatori e da giovani interessanti, stanno gettando delle basi importanti».

RAMSEY«Ha qualità tecniche importanti, quindi può fare sia la mezzala sia il trequartista, oramai diventata una posizione per un centrocampista moderno. È un ruolo che può fare, ma in un centrocampo solido può fare tranquillamente anche l’interno offensivo. Ieri ha fatto solo un allenamento con la squadra».

BONUCCI «La risposta è insita nelle mie scelte. Se la squadra poteva farne a meno l’avrei fatto riposare. Gli viene chiesto un sacrificio enorme, spero di poter farlo riposare in futuro più a breve possibile ma in questa prima fase è stato determinante».

CRESCITA«Noi abbiamo un ambito di crescita individuale: se crescono tre/quattro singoli cresce tutta la squadra. C’è un margine di crescita tattico anche».

DOUGLAS COSTA«Nel compito di trequartista c’è anche il sapersi muovere in posizioni esterne. Abbiamo bisogno di un trequartista che ci dia equilibrio in questo momento. Dal punto di vista tattico sono state sottovalutate le prestazioni di Bernardeschi».

HIGUAIN «Il dente avvelenato ce l’avrà anche il Milan con lui. Che Gonzalo abbia bisogno di forti motivazioni per rendere lo dice la storia. Sta bene fisicamente e mentalmente e ci sta dando moltissimo dal punto di vista del gioco e del creare situazioni. Può fare qualcosa in più dal punto di vista realizzativo».

NON ANDARE IN RITIRO«Quando in 21 giorni fai sette partite, se riesci a togliere un po’ di dispendio di energie mentali, nervose con i ritiri penso che sia meglio. Ci consente di spendere energie mentali in meno: il ritiro è facoltativo».

CHIUDERE LE PARTITE«Dipende da come guardi questa situazione. È un limite e una forza: la squadra non riesce ancora a disintegrare le partite, ma d’altro canto fino alla fine va a cercare la vittoria. È un limite di mentalità e una forza caratteriale. Voti? Mi stavano antipatici quando i professori li davano a me, figuriamoci adesso…».

NAPOLI«Non mi sono fatto idee. Siccome conosco l’ambiente Napoli, non ho la presunzione a distanza di capire fino in fondo cos’è successo. Lì ci sono personaggi di rilievo che sapranno risolvere la situazione».

RABIOT – «In futuro lo vedo più da vertice basso che trequartista. Non gli ho voluto confondere le idee, quindi l’ho messo a specializzarsi in un singolo ruolo. Quando sarà padrone di questo ruolo lo proverò in altre posizioni».

PROBLEMI DI INTER E NAPOLI – «Qualsiasi tipo di problema può avere risvolti positivi anche. Una bella situazione può cementare i gruppi, quindi non è detto che quello che dall’esterno viene visto come negativo lo sia veramente. Dire che l’Inter ha problemi, dopo 28 punti in 11 partite, mi sembra un po’ eccessivo. Mi sembra una squadra in buona salute».