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De Ligt promette anni alla Juve e Bremer incanta. Presente e (possibile) futuro

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Matthijs de Ligt e Gleison Bremer grandi protagonisti di Juve Torino. Presente e (possibile) futuro della difesa

1-1 e lode alle difese. Da una parte Matthijs de Ligt, dall’altra Gleison Bremer. Juve e Torino si spartiscono un punto a testa all’Allianz Stadium, i due difensori invece la palma di migliori in campo delle rispettive squadre. Un filo, ora invisibile, unisce i due centrali: in attesa di cosa potrebbe accadere la prossima estate.

Partiamo da De Ligt. Il difensore olandese ha rotto gli equilibri del derby, firmando il momentaneo 1-0 e il secondo gol personale nella stracittadina. Se per caratura e leadership, il classe ’99 è diventato un simbolo e una certezza di questa Juventus, lo stesso non può dirsi per il suo futuro. A smuovere un po’ le acque è stato un indizio, velato, lanciato ieri a Dazn dopo la partita: «Io capitano col Villarreal? Non credo. Nella squadra la fascia spetta a chi ha giocato più gare e davanti a me ci sono tanti altri calciatori. Devo prima fare qualche altro anno qui». Che De Ligt si veda ancora per qualche anno a Torino? Possibile. Gli spiragli per la sua cessione in estate li ha squarciati il suo agente, Mino Raiola, che ha più volte aperto le porte ad un addio. Barcellona e Chelsea seguono a distanza, di fronte ad un’offerta adeguata tutto potrebbe succedere. Ma per ora l’ex Ajax pensa solo e unicamente al campo.

Intreccio con Bremer, dicevamo. Il brasiliano ha annullato Vlahovic nel duello uno contro uno, stupendo chi ancora non era a conoscenza di tutto il suo potenziale. E le sirene di mercato iniziano già a risuonare… La Juve lo ha inserito tra i possibili obiettivi per giugno: se De Ligt dovesse essere ceduto, il classe ’97 diventerebbe uno dei principali obiettivi per sostituirlo. Inter (più avanti nella corsa a Bremer) e Torino permettendo. Il ds Vagnati, nel pre partita a Dazn, ha punzecchiato i bianconeri: «Un giocatore che ha indossato la maglia granata come ha fatto Bremer in questi anni sono convinto che farà delle scelte diverse». Il recente rinnovo fino al 30 giugno 2024 è stato un gesto importante di riconoscenza verso il Toro, come sottolineato dallo stesso Juric: «Ha fatto un gesto allucinante verso la società firmando per un solo anno: lui ha grandissime ambizioni personali, ma permette alla società di essere serena e di valutare le cose senza fretta e senza pressioni è un gesto fantastico». Partita apertissima per il futuro.