
Il rientro di Ekhator è sicuramente una ottima notizia per la Juventus e Luciano Spalletti. Ecco il motivo
L’imminente ritorno in campo di Jeff Ekhator rappresenta una vera e propria svolta tattica per le geometrie offensive della Juventus. Dopo una lunga assenza forzata dovuta a due brutti infortuni muscolari che lo hanno fermato a fine agosto, il giocatore ha finalmente ripreso ad allenarsi regolarmente insieme ai compagni. Il rientro del centravanti consente a Luciano Spalletti di recuperare quell’impatto atletico e quella struttura fisica che l’allenatore rincorreva fin dalla sessione estiva di calciomercato per completare il proprio scacchiere.
Con i suoi 188 centimetri di altezza, l’attaccante garantisce un riferimento avanzato dominante, perfetto per fare reparto da solo, far salire la squadra schermando la sfera dall’assalto dei difensori avversari e riempire l’area di rigore con grande senso della posizione. In una fase di stagione caratterizzata da rotazioni molto ridotte e da un reparto avanzato spesso in piena emergenza, Ekhator si trasforma subito in una risorsa preziosissima per portare freschezza, muscoli e soluzioni alternative nei minuti finali o a partita in corso.
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L’inserimento a pieno regime del giocatore promette inoltre di condizionare in maniera determinante le future strategie societarie. Le prestazioni che il giovane attaccante saprà offrire da qui alla sosta invernale serviranno da banco di prova fondamentale per valutare la tenuta fisica e la capacità di incidere ad alti livelli. Nel caso in cui dovesse dare garanzie solide nel ruolo di terza punta, la dirigenza potrebbe rivedere completamente i propri piani operativi per la sessione di riparazione, risparmiando budget ed evitando di acquistare un ulteriore centravanti pesante sul mercato di gennaio.
Il recupero di Ekhator offre quindi a Spalletti un’arma in più per variare il canovaccio tattico, garantendo un peso specifico superiore dentro le difese chiuse. La Juventus ritrova così quella varietà di soluzioni nell’ultimo terzo di campo che finora era mancata nei momenti di maggiore pressione della stagione.