Dybala boom: «Juve per sempre? Non ve lo prometto»

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La Joya ha parlato del suo futuro, più che mai incerto, e delle sue ambizioni. Dybala non si sente di promettere nulla ai tifosi della Juventus. Coi quali però condivide la nostalgia per Dani Alves e Pogba e l’amarezza di Cardiff

Sono giorni molto delicati per la Juventus, moltissimo. Dopo la sconfitta di Marassi, il -4 dal Napoli capolista, il veleno delle polemiche Var e non, ecco la nuova sorpresina made in Paulo Dybala. Il numero 10 bianconero ha rilasciato un’interessante quanto preoccupante intervista a France Football, in cui è tornato a parlare del proprio futuro. Ha meno certezze del solito la Joya che non si sente di assicurare a nessuno la propria permanenza in bianconero, d’altra parte la nostalgia per Paul Pogba e Dani Alves è tanta. Così come l’amarezza per Cardiff e la voglia di vincere il Pallone d’Oro. Ecco le ambiziose parole di Paulo Dybala!

FUTURO – «Io alla Juve per sempre? Non voglio fare promesse quando non dipende da me, ma non voglio neppure dire che sarà la mia ultima stagione qui. Penso al presente e voglio vincere tutto, nel calcio di oggi non si sa come sarà il futuro».

PALLONE D’ORO – «Mi piacerebbe giocarmelo alla pari con Neymar come fa Messi con Cristiano Ronaldo, ma al momento il brasiliano è più vicino al premio di me. Io devo lavorare per migliorare e vincere trofei. Una volta davanti a un falò tra amici abbiamo espresso tutti un desiderio: il mio era proprio vincere il Pallone d’Oro».

DUALISMO CON MESSI – «Ho sempre ammirato Ronaldinho, ma Messi è come Maradona per quelli della nostra generazione. Per me è un onore giocare insieme a lui in nazionale. Ci ha trascinati al Mondiale con la tripletta all’Ecuador, è un leader nato. L’espressione di ‘nuovo Messi’ non è deleteria per un calciatore, dipende da come la si prende. Qualcuno non la vive bene, io però sono contento e scendo in campo concentrato per raggiungere i miei obiettivi».
CARDIFF – «Abbiamo sbagliato completamente il secondo tempo, io mi sentivo impotente. E’ stato strano perché abbiamo preso quattro goal quando in tutta la competizione, fino a quel punto, ne avevamo incassati appena tre».
BUFFON – «E’ una leggenda, è rispettato da tutti. Ha quasi 40 anni ma è come se ne avesse 20».
DANI E PAUL – «Dani Alves? Devo ammettere che ci manca molto uno come lui, ha un’ampia visione di gioco come pochi e scendeva in campo con grande sicurezza. E’ uno dei migliori che abbia mai visto giocare. Anche la partenza di Pogba è stato un duro colpo: oltre all’intesa in campo c’era anche quella fuori, siamo molto amici».