Samp-Juve, disastro Var: ma è una scusa?

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I bianconeri escono da Marassi fortemente penalizzati dall’arbitro Guida e dal Var: tanti gli episodi controversi. Ma per la Juventus non deve essere un alibi

È un po’ indigesto questo Var, lo è dall’inizio della stagione, chissà per quanto lo sarà ancora. La Juventus esce oggettivamente penalizzata dalla gara contro la Sampdoria. L’arbitro Guida da parte sua, dopo i precedenti infelici, si dimostra ancora una volta non all’altezza. Mettete insieme i due elementi: la combo è fatale.

GLI EPISODI – I bianconeri recriminano, a buon diritto, per quattro episodi. Il primo al 27′ quando Higuain viene fermato a tu per tu con Viviano per presunta posizione irregolare. La posizione del Pipita sembra in realtà, anche se i replay non sono chiarissimi, regolare. In questo caso Guida sbaglia a fermare preventivamente il gioco senza attendere lo sviluppo dell’azione e poi, se mai, verificare la regolarità del gol col Var. Al 34′ invece il frame più lampante: Mandzukic viene vistosamente spinto da Ferrari in area blucerchiata. Guida e Var sorvolano: bizzarro. Nel recupero di prima frazione altro episodio molto dubbio sul tocco di mano di Strinic su cross ravvicinato di Cuadrado: ancora una volta, nulla di fatto. Nella ripresa è invece veramente evidente al 78′ la spinta a due mani di Zapata su Khedira che porta poi al 3-0 di Ferrari.

ZERO ALIBI – Partendo dal presupposto che episodi del genere influenzano eccome l’andamento di una gara, appellarsi a questo genere di scuse appare ingenuo e privo di senso. Le difficoltà bianconere di questa prima parte di stagione sono emerse in tutta la loro nitidezza e la polemica arbitrale non può e non deve celare l’evidenza. Il gruppo va compattato, i problemi (tanti, troppi) vanno risolti. Mentalità, fase difensiva, gestione del possesso: questi i tre punti fondamentali su cui lavorare. La Juve deve tornare ad essere la più forte, gli inutili piagnistei c’entrano poco con la Vecchia Signora.