eSports in Italia, Infront fa breccia dall’interno: la propagazione ha inizio

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eSports in Italia, Infront fa breccia dall’interno: la propagazione ha inizio. La società di marketing per lo sport diventa partner dell’Osservatorio Italiano eSports

I primi passi sono già stati fatti, ora occorre penetrare nel tessuto sportivo, mediatico e persino sociale di un Paese. Gli eSports in Italia (in ritardo rispetto all’estero) sono diventati una realtà: lo aveva pronosticato Andrea Agnelli mesi fa, quasi invitando la Lega Serie A  ad aprire gli occhi di fronte a un settore che – qualora non assorbito, addomesticato e cavalcato – sarebbe stato destinato addirittura a rappresentare una minaccia, un’eclissi potenziale per il mondo del calcio. La Juventus ha fatto il passo: creando la sua squadra, regolarmente iscritta alla eSerieA, un campionato nuovo di zecca momentaneamente represso dall’emergenza Coronavirus. Ma neanche una pandemia è in grado di fermare l’incedere di un fenomeno che, per canali e modalità di fruizione, appare semplicemente inarrestabile.

La propagazione ha avuto inizio. La notizia è fresca: Infront, la società svizzera che in collaborazione con la Lega Serie A ha già all’attivo il progetto della eSerieA TIM, mette le radici dentro il mondo degli eSports in Italia diventando partner dell’OIES (Osservatorio Italiano eSports). Un accordo che rientra nella strategia dell’azienda di accrescere la propria incidenza nel mondo dei videogiochi competitivi per creare nuove opportunità di business. Trattasi di una sinergia naturalmente reciprocamente benefica, rientrando nel piano dell’OIES di riunire i più importanti player del settore, per accelerare il progresso del movimento eSports italiano. Nuove opportunità di diffusione per una disciplina che risulta di comprovato appeal per la generazione Z. La medesima che la Juventus vuole ed ha necessità di “aggredire” nel mercato globale.