Fausto Rossi: «Che emozione giocare contro la Juve. Ho un obiettivo per il futuro»

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Fausto Rossi, centrocampista della Reggiana, ha parlato in conferenza stampa nel post partita di Coppa Italia Serie C contro la Juventus U23

(dal nostro inviato Marco Baridon) – Fausto Rossi, centrocampista della Reggiana, ha parlato in conferenza stampa dopo l’eliminazione in Coppa Italia Serie C contro la Juventus U23. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

LA PARTITA – «Non aver passato il turno è l’unico rammarico di questa partita. Abbiamo messo in difficoltà la Juve che ha giovani di grande valore, siamo stati bene in campo e non siamo riusciti a sfruttare tutte le palle gol. Siamo contenti per la prestazione e un pochino amareggiati perché ci tenevamo a passare il turno. Era un obiettivo».

GIOCARE CONTRO LA JUVE – «È la prima volta che giocavo contro la Juve. Sensazioni un po’ particolari, è stata una settimana un po’ particolare. Tutti sanno quanto ho vissuto i colori della Juve e, pur essendo l’Under 23, è stato emozionante. Ho visto compagni con cui mi sono allenato sei mesi l’anno scorso, vivi tutti i giorni lo spogliatoio e ho visto i Direttori con cui ho un bel rapporto. È stata una bella emozione solo che poi quando entri in campo pensi a vincere. Sono contento di averli visti e di aver fatto una bella partita».

REGGIANA – «Era una partita difficile perché dall’altra parte c’era grande qualità. Però questa Reggiana ha carattere, ha gioco e ha voglia di stupire. In tutti i 95′ abbiamo comandato il gioco, creando tanto: abbiamo lavorato, stiamo amalgamando bene il gruppo e seguiamo tutti quanti il mister per le idee che propone. Ci sono tutti i presupposti per fare una buona stagione. Ho scelto con entusiasmo questa piazza e penso si veda, sono contento di essere qua e vestire la maglia granata al 100%».

TORINO – «È casa mia, lì ho la mia famiglia e tutti i miei amici. È ovvio che quando ti allontani ne senti la mancanza, è normale. Dopo 10 anni fuori ci fai un po’ l’abitudine: la lontananza non è tanta quindi sicuramente ci sarà modo saltuariamente di tornare a casa durante il campionato».

UNDER 23 – «Io sono a favore dell’Under 23, perché per me è un progetto importante per far crescere i giovani e farli confrontare con realtà come la Reggiana che è una squadra solida, importante. È un banco di prova importante per loro e 18/19 anni invece di fare la Primavera e dominare può essere importante affrontare un campionato di Lega Pro prima. Fai un passettino prima verso il professionismo. 10 anni fa l’avrei accettata con grande entusiasmo e non so se sarebbe cambiata la mia carriera perché ho fatto una scalata in Liga spagnola e poi, per qualche errore, ho fatto dei passettini indietro. La Reggiana è un trampolino di rilancio per me e spero di poter risalire, perché no con questa maglia… L’obiettivo è tornare a giocare ad alti livelli».

SERIE A – «È il desiderio di tutti. Quando giochi in una certa categoria vedi certi stadi, certi giocatori, e non posso negare che sia un calcio diverso. C’è da lavorare, solo con il lavoro ci sia arriva. Devo pedalare e giocare anche a calcio».