Giuliani: «Calcio femminile? Nel nostro Paese c’è una cultura ancora arretrata»

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Giuliani e l’avventura in Germania, il racconto della calciatrice della Juventus Women che ha confrontato il calcio femminile italiano a quello tedesco

Il portiere della Juventus Women Laura Giuliani, ha rilasciato una lunga intervista a Undici la giocatrice ha ricordato anche la sua esperienza vissuta all’estero, in Germania.

LA GERMANIA –  «La differenza è in realtà il professionismo: lì sei una professionista, almeno sulla carta. Poi è vero che non tutte le squadre fanno professionismo, a volte sono delle “dilettanti professioniste”, se così si può dire, per cui tante ragazze si allenano tutti i giorni, ma vanno anche a scuola o fanno Ausbildung [un percorso di formazione professionale, nda] e si allenano il pomeriggio tardi o la sera. È anche un campionato diverso dal nostro, ma quando sono andata via dall’Italia [nel 2012, nda] era il miglior campionato d’Europa».

CALCIO FEMMINILE IN ITALIA – «Nel nostro Paese c’è una cultura ancora arretrata, se mi passi il termine, non solo quando si tratta di calcio femminile, ma di sport in generale: lo si nota ancora di più guardando i passi in avanti fatti dalle altre nazioni. Per questo, secondo me, bisogna lavorare sulla cultura prima di ogni cosa, cambiare il punto di vista tradizionale, eliminando i pregiudizi. Solo eliminando quei pregiudizi sarà più facile, per le nuove generazioni, abituarsi a vedere le donne in ruoli come il mio: è questa l’evoluzione»